domenica, 31 agosto 2008

IDEE E CITTA' (secondo Camus).

 

idee: Si vive con alcune idee familiari. Due o tre. Mondi e uomini, incontrati a caso, le limano, le trasformano. Ci vogliono dieci anni per possedere bene un'idea di cui si possa parlare.

città: Non ci sono più deserti. Non ci sono più isole. Però se ne sente il bisogno. Per capire il mondo, bisogna a volte distrarsi; per servire meglio gli uomini, tenerli un momento a distanza. Ma dove trovare la solitudine necessaria alla forza, il respiro lungo in cui lo spirito si raccoglie e si misura il coraggio? Rimangono le grandi città.

postato da: labuccia alle ore agosto 31, 2008 22:07 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 23 luglio 2008

AQUALUNG

Non tutti capiscono che un uomo non abbandona mai per disperazione quel che costituiva la sua vita. Disperazione o colpi di testa portano ad altre vite e indicano soltanto un fremente attaccamento alle lezioni della terra. Ma a un certo grado di lucidità può accadere che un uomo si senta il cuore chiuso e volti le spalle, senza rivolta né rivendicazione, a quello che fino allora scambiava per la propria vita, cioé la propria agitazione. (...) E' <perchè è così> e in certe estremità della coscienza si finisce con l'ammettere quel che tutti ci sforziamo di non capire, secondo la nostra vocazione. Sentiamo che si tratta ora di intraprendere la geografia di un certo deserto. Ma questo particolare deserto è sensibile solo a coloro che son capaci di viverci senza mai ingannare la propria sete. Allora, e allora soltanto, esso si popola delle acque vive della felicità.

Albert Camus, L'estate e altri saggi solari, Bompiani.

postato da: labuccia alle ore luglio 23, 2008 16:24 | Permalink | commenti (3)
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