LA PRIMA NOTTE (post per una nuova amica)
"Non c'è ancora chiaro, fuori?
Forse comincia. Appena, appena, ma con questa pioggia il cielo sembra più buio di come dovrebbe essere.
Cosa avete fatto il giorno dopo, tu e Remo?
Non sei stanco di ascoltare?
Tu sei stanca di raccontare?
Un pochino. Ma adesso sono vicina alla fine, sai?
Vai avanti, allora. Vuoi? Ho voglia di sentire."
"Forse si riesce a parlare di qualcosa quando ti dà degli intoppi. Quando le cose sono ruvide e scabrose le parole fanno attrito, ci si impigliano; quando sono lisce, le parole scorrono, passano via senza fermarsi, e uno si ritrova a vivere, non a dire."
Raul Montanari, La prima notte, Baldini Castoldi Dalai
Qui l'aria è limpida e le cose assumono contorni nitidi. Cambiano di segno, anche. Per associazione con il libro di Montanari (che insegue la mia indagine personale sulla scrittura e le sue nuove forme di verismo) mi è venuto in mente questo vecchio film, struggente, letterario, coraggioso. La prima notte di quiete.
Ecco, questa va bene con il libro e con il film. E anche per la mia amica.
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