venerdì, 20 febbraio 2009

LETTERATURA, ANCORA (riflettere fa sempre bene)

Lavorare alla letteratura è un atto di perversa umiltà. Colui che maneggia oggetti letterari è coinvolto in una situazione di provocazione linguistica. Irretito, irrigato, immerso in una trama di orbite verbali, sollecitato da segnali, formule, invocazioni, puri suoni ansiosi di una collocazione, abbagliato e ustionato da fulminei, erratici percorsi di parole, voyeur e cerimoniere, egli è chiamato a dar testimonianza sul linguaggio che gli compete, che lo ha scelto, l'unico in cui gli sia tollerabile esistere; unica condizione stabile e reale, sebbene affatto irreale e impermanente; unica esistenza, anzi, riconoscendosi lo scrittore nient'altro che un'arguzia del linguaggio stesso, una sua invenzione, forse i suoi genitali ectoplastici.

Sempre Giorgio Manganelli, La letteratura come menzogna, Adelphi.

Più capponi che galli: qui

Sanremo (con AKIO): qui.

Annuncio MOLTO pericoloso ma deccore e con gajezza: qui.

Il fenomeno del momento: qui.

La domandina di Carnevale: chi è Lidia Colleoni?

postato da: labuccia alle ore febbraio 20, 2009 15:09 | Permalink | commenti (5)
categoria:letteratura, sanremo, giorgio manganelli, akio, senzaunadestinazione, la letteratura come menzogna
domenica, 01 febbraio 2009

LISTA DEI GRAZIE.

Mariano Sabatini, la televisone c'entra eccome. Valerio Calzolaio, che poi alla fine ogni libro è un grano di collana, alla fine il disegno si completa. Ale, piccola bomboniera e Gaja porcellana Ming. Enrico, piantato come un mulo recalcitrante (ma coi sorrisoni, con il tuppè e la Scimmia nuda che non hai pagato), Il Falcone che deve resuscitare dalla parte della Testa, la Fra forever young e le 4 amiche de luxe, Dottor Alex mica potevo portarti la Paola in casa, Luigi R. Carrino dolce e forte, Il suo amico come lui, Giusi e la cagnolina, le signore che devo andare avanti con questi temi e non smettere, tuttilibri, tuttefacce, PaPi, che lo sai che non mi muoverei di un centimetro se tu non ci fossi, e poi una valigia di libri, Bennet che mi ha commosso e anche i supplì e pure i fiori di zucca e il resto alla giudea. Che aria che c'è a Roma. E poi AKIO, con le immagini e un'energia pulita, e la Robby che mi pare che stia scappando ma poi non so, magari mi sbaglio. In un agrumeto si dorme bene anche se i mandaranci sono buoni solo per la marmellata. Roma, ci torno presto e mi sono sentita, come al solito, a casa. Femmina ha da dire sempre cose diverse, lo scopro mentre il tempo passa. Metto a fuoco la necessità di dare alle parole il loro giusto peso. Femmina, maschio. Ma anche altro. Conoscersi, incontrarsi, parlarsi. A Roma il sole, a Bologna la neve, a Milano la pioggia. Venerdì sarò a Como.

domenica, 26 ottobre 2008

Femmina De Luxe

Olga, guardarobiera alla Scala, è grassa, solare e in cerca disperata di un uomo.

Marta, fisioterapista all’ospedale Niguarda, è bella ma non perfetta come vorrebbe.

Cavallo Lesso, ex tossico di quelli cattivi, suona nei locali jazz.

Il Pazzo dell’Arte è un malato di mente con la fissazione delle cabine telefoniche.

Un uomo misterioso, raffinato e ricchissimo, si accompagna in varie città italiane a donne ai limiti della perfezione fisica.

Le loro storie si intrecciano in una doppia indagine dell’Ispettore Maria Dolores Vergani, già protagonista nei precedenti e fortunati “Happy hour” e “Dalla parte del torto”.

In questa nuova fatica, l’autrice conferma le sue spiccate doti di raffinata narratrice e attenta osservatrice della realtà circostante.

Descrive una Milano invernale, gelida ma colorata, con una precisione per i dettagli davvero sorprendente, anche alla luce dell’esiguo numero di pagine del libro.

Un’opera che presenta vari livelli di lettura, a dimostrazione di tecnica sopraffina e sensibilità spiccata.

Massimo Rainer, Milanonera.

E Akio raddoppia su caro televip (uno dei pochi siti intelligenti sulla televisione ;o)

A Rieti tutto molto bene, grazie dei pensieri...

martedì, 21 ottobre 2008

OMAGGIO DI AKIO A FEMMINA

Sul suo blog a video spento qui. Lo riposto (ho visto in giro che si può fare così ;o)

Per me, una lettura è piacevole quando oltre al racconto mi appassiono a come è stato scritto e Femmina De Luxe è un libro scritto bene.
Per presentare con efficacia più di dieci personaggi in 120 pagine bisogna saper scrivere. Femmina De Luxe è un mondo.
Donne la cui dolcezza è pari all'insoddisfazione e all'insicurezza. Donne usate, abusate, vendute. Donne imprenditrici di loro stesse. Uomini arroganti quanto la ricchezza che li inchioda all'indifferenza e all'egoismo. Uomini poveri e poveri uomini. Rassegnarsi alla crudeltà degli altri forse è peggio che morire in cerca di un'altra da sé. Le manie sono uno sfogo contro il mondo che non ha nessuna intenzione di perdere tempo a capire quelli che considera diversi da una normalità inventata a proprio uso e consumo. Già, il consumo: "Tutto è in vendita, tutto ha un prezzo". E loro, gli ultimi, pagano il loro prezzo bruciando la vita in violenze fisiche e psicologiche solo apparentemente lontane da quelle consumate in un albergo a 5 stelle extra lusso con al collo una catena di Cartier. C'è Milano e un pizzico di Roma, Torino, Bologna e Venezia; ristoranti di lusso, Mc Donald's e la "Boutique del pane, panificio d'alto bordo in fondo a via della Moscova, giusto per uno spuntino". E c'è l'ispettore Maria Dolores Vergani (con “psiche” ha confidenza e con “amore” ha un conto aperto), che ha la forza di non reagire davanti alla sentenza con cui la Baronessa, spietata e dannata, assegna il valore ad una donna. Non è un mondo tranquillo e tranquillizzante quello di Elisabetta Bucciarelli ma è un mondo che esiste. Chiudo questo piccolo libro e so che d'ora in poi quando vedrò una cabina telefonica preda dei vandali, penserò a Femmina De Luxe: un libro che ti rimane appiccicato addosso come i capelli sul faccione tondo del Pazzo dell'arte.

Domani su IdeaRadio.net alle ore 9.50 circa, Mariano Sabatini recensirà Femmina De Luxe durante la trasmissione Nove undici, tutti dentro.

postato da: labuccia alle ore ottobre 21, 2008 20:45 | Permalink | commenti
categoria:mariano sabatini, akio, femmina de luxe, a video spento, idea radio
giovedì, 14 febbraio 2008

VISTO DI QUA, LETTO DA QUALCHE PARTE.

Il fratellone pompiere comunica cose molto interessanti. Forse inorridirete come ho fatto io. Buon senso, basterebbe un po' di buon senso.

Akio qui, su Benigni. Brutta cosa l'invidia... (non è Akio l'invidioso, bensì...).

Da Barbara continua l'apoteosi del racconto breve.

I virtuosismi di Zop sul blog di Booksweb.tv

 

 

postato da: labuccia alle ore febbraio 14, 2008 15:21 | Permalink | commenti (7)
categoria:pompieri, bookswebtv, akio