VEDO MARE!
IO TI PERDONO
Doris Vergani è tornata. Il fortunato personaggio di Elisabetta Bucciarelli, autrice di questo romanzo, dopo i precedenti Happy Hour e Dalla parte del torto, mentre dovrebbe fare luce su il ritrovamento di uno scheletro in un’area dismessa della periferia milanese, viene suo malgrado coinvolta in un’indagine riguardante misteriose sparizioni di bambini in una località valdostana. E questa volta Doris, al secolo Maria Dolores, oltre alle indagini, dovrà fare seriamente i conti con sé stessa e con il suo passato, e con il piccolo stuolo di uomini con cui, tra professione e vita privata, ha a che fare.
Il Lato Oscuro che comprende sia i meandri della mente umana nelle sue pieghe più profonde, ma anche le cose, da boschi assai poco bucolici e angoli di città fatiscenti come l’essenza di chi li vive, si fa sentire con maggiore forza rispetto ai precedenti romanzi. La qualità con cui sono tuttavia trattati, con tutti gli antidoti del caso a partire proprio dal perdono del titolo, è ancora più raffinata che nei precedenti lavori, e sicuramente di gran lunga migliore del resto della letteratura media corrente, sia italiana che straniera.
Lo studio, e il movimento, dei personaggi, ambienti evocativi inclusi, sicuramente realistici ma nient’affatto stereotipati, crea immediatamente nei lettori quei meccanismi di accettazione e rifiuto presenti nelle migliori storie di sempre. Il dinamismo di quelli in carne ed ossa è rappresentato dall’evoluzione che subiscono all’interno del racconto, a partire proprio dall’ispettore Vergani. Inoltre la Bucciarelli (che è anche docente di scrittura creativa, ndr) costruisce un impianto narrativo a prova di scasso, colpo di scena finale incluso, che riesce a spiazzare il lettore, anche quello più smaliziato, in più di un’occasione.
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continua, QUI.
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Sul blog della PaPi, qualche consiglio di lettura per l'estate, lasciato da amici, soprattutto ;o)
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In entrata, regali mooolto graditi: Armando Savignano, Preghiera e poesia, L'esperienza religiosa di Henri Bremond, Edizioni Messaggero (vi dirò).
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Hugues Pagan, La mossa del gatto, Meridiano Zero (sono un po' fissata?)
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Ennio Flaiano, Una e una notte, Bompiani (non vedo l'ora...)
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a presto!