sabato, 28 febbraio 2009

LA DENSITA' DELLE SIGNORE.

Esce tra pochi giorni un'antologia particolare. La prima, credo, antologia nera (nerissima) scritta solo da donne. Curata da donne e piena di donne efferate, crudeli, cruente ma anche no.

Mi sento a casa in questo libro.

Qui il blog e l'incipit del mio racconto. L'ho scritto subito dopo Dalla Parte del torto, è stato il primo passo verso una costruzione nuova di personaggi e linguaggio. Continua con Primo pelo la mia rinnovata ricerca linguistica che, passando soprattutto per Femmina de luxe, mi ha portato al prossimo libro: Io ti perdono. 

A breve la prima presentazione dell'antologia Alle signore piace il nero (Sperling&Kupfer) a Milano e poi un lungo tour per l'Italia. Per ogni tappa un gruppo di Signore differente ;o)

Le vicende delle Miss-teriose Signore si possono seguire sul blog MissFatti e sul blog di Barbara Garlaschelli.

 

postato da: labuccia alle ore febbraio 28, 2009 16:59 | Permalink | commenti
categoria:alle signore piace il nero
venerdì, 20 febbraio 2009

LETTERATURA, ANCORA (riflettere fa sempre bene)

Lavorare alla letteratura è un atto di perversa umiltà. Colui che maneggia oggetti letterari è coinvolto in una situazione di provocazione linguistica. Irretito, irrigato, immerso in una trama di orbite verbali, sollecitato da segnali, formule, invocazioni, puri suoni ansiosi di una collocazione, abbagliato e ustionato da fulminei, erratici percorsi di parole, voyeur e cerimoniere, egli è chiamato a dar testimonianza sul linguaggio che gli compete, che lo ha scelto, l'unico in cui gli sia tollerabile esistere; unica condizione stabile e reale, sebbene affatto irreale e impermanente; unica esistenza, anzi, riconoscendosi lo scrittore nient'altro che un'arguzia del linguaggio stesso, una sua invenzione, forse i suoi genitali ectoplastici.

Sempre Giorgio Manganelli, La letteratura come menzogna, Adelphi.

Più capponi che galli: qui

Sanremo (con AKIO): qui.

Annuncio MOLTO pericoloso ma deccore e con gajezza: qui.

Il fenomeno del momento: qui.

La domandina di Carnevale: chi è Lidia Colleoni?

postato da: labuccia alle ore febbraio 20, 2009 15:09 | Permalink | commenti (5)
categoria:letteratura, sanremo, giorgio manganelli, akio, senzaunadestinazione, la letteratura come menzogna
mercoledì, 18 febbraio 2009

LA LETTERATURA COME MENZOGNA

Non v'è letteratura senza diserzione, disubbidienza, indifferenza, rifiuto dell'anima. Diserzione da che? da ogni ubbidienza solidale, ogni assenso alla propria o altrui coscienza, ogni socievole comandamento. Lo scrittore sceglie in primo luogo di essere inutile; quante volte gli si è gettata in faccia l'antica insolenza degli uomini utili: <buffone>. Sia: lo scrittore è anche buffone. E' il fool: l'essere approssivamente umano che porterà l'empietà, la beffa l'indifferenza fin nei pressi del potere omicida. Il buffone non ha collocazione storica, (...) è un errore.

(...) Scrivere letteratura non è un gesto sociale. Può trovare un pubblico, tuttavia, nella misura in cui è letteratura, esso non ne è che il provvisorio destinatario. Viene creata per lettori imprecisi, nascituri, destinati a non nascere, già nati e morti; anche, lettori impossibili.

Giorgio Manganelli, La letteratura come menzogna, Adelphi.

postato da: labuccia alle ore febbraio 18, 2009 17:01 | Permalink | commenti (11)
categoria:scrivere, giorgio manganelli, la letteratura come menzogna
martedì, 17 febbraio 2009

UNA TORTA ALLA MERINGA

Femmina de Luxe di Berriolo Sandra su Dol's il sito delle donne on line.
Una storia noir sul corpo e sulle sue modificazioni naturali e forzate e sulla ricerca smodata di una perfezione. Intervista a Elisabetta Bucciarelli.
Femmina de Luxe (Perdisa editore) di Elisabetta Bucciarelli è un noir, ambientato a Milano, in cui si intrecciano le vite di due donne esteticamente molto diverse ma ugualmente insicure e fragili.

In una recensione sul blog di Marco Minghetti, Paola Pioppi scrive così: “un libro breve e fulminante, una storia che lascia tanta inquietudine nello scivolare distante e parallelo delle vite delle due protagoniste, ma che suggerisce molteplici spunti per ragionare sul nostro modo di porsi rispetto al valore dell’estetica, rispetto all’autocompiacimento come prodotto dell’approvazione altrui.''

L’autrice dice: “è una storia noir sul corpo e sulle sue modificazioni naturali e forzate e sulla ricerca smodata di una perfezione presunta e irraggiungibile. Olga, incurante di mode e convenienze sociali, non vuole dimagrire perché per lei il peso è un’identità. Invece Marta è una vittima sacrificata al dio della perfezione estetica: apprezzata, desiderata e dalla figura piacevole, nasconde un profondo disagio che nessuno sa cogliere. E’ molto magra ma il tentativo di eliminare quell’unico, piccolo, difetto che la divide dal suo ideale la porta alla perdizione.''

Tralasciamo in questa sede l’analisi e commento alla storia thriller ed anche gli altri protagonisti per concentrarci sul cospicuo sottofondo psicologico.
Questo è un libro sull’ incapacità di accettarci per quello che siamo da ogni punto di vista: fisico, professionale, psicologico. Da questa frustrazione nasce il tentativo di rispondere in modo compulsivo e ansiogeno alle aspettative altrui, cercando di trasformarci e adattarci quanto più possibile a modelli esterni, spesso molto distanti da ciò che davvero siamo.

Come ci si adatta?
Con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione. Ad esempio attraverso il cibo. Diamo al cibo la delega per rendere appetibile o repellente chi si esprime per suo tramite. In Femmina tutto ciò è portato all’estremo: da parte di quasi tutti i personaggi, c’è la ricerca ostinata di una presunta perfezione estetica ma anche una forma aberrante di compensazione volta a colmare la profonda mancanza d’amore. Il tutto per raggiungere un fantomatico equilibrio destinato a trasformarsi inevitabilmente in frustrazione. Un’illusione destinata a rendere tutti infelici.

E le donne in particolare  vivono questa situazione?
Soprattutto, infatti si pensi alla quantità di donne, non solo adolescenti, che si astengono dal mangiare o si nutrono molto poco. O al contrario sono bulimiche. Le donne spesso fanno del cibo un’arma contro se stesse e nei confronti del mondo. Quando questo non succede ci pensa il mondo a porre il problema della forma. Entrambe le donne del mio romanzo, Olga e Marta, proveranno a trasformarsi in femmine di lusso, a oggettivarsi per trovare una presunta e agognata felicità cercata erroneamente fuori da sé.

E tu che rapporto hai col cibo, invece?
Conflittuale e problematico da sempre. Ma ho imparato a controllarmi. So che il pensiero ossessivo di un chilo di troppo è in realtà il campanello d’allarme per altri problemi: ansie, preoccupazioni, disagi. Per vincere la mia istintiva diffidenza nei confronti del cibo ho trovato delle strategie. Piatti cucinati molto bene e molto belli da guardare. Più portate con poche cose ciascuna e se possibile sempre diverse.

E tu cucini?
Sì cucino, ma solo se sono di buon umore e in pace con il mondo.
Allora preparo verdure in tutti i modi, ma anche lasagne e piatti esotici, a base di pollo e avocado o crostacei. Se non è così, cerco di essere semplice: piatti sicuri, pasta con sughi freschi a base di pomodoro.

Cerchi di attrarre col cibo?
Direi di no. Al contrario sono attirata dagli uomini che sanno mangiare bene e distinguono gli ingredienti e i sapori. Sono esseri pericolosi, hanno per me un valore aggiunto.

Cosa noti di più in un piatto (estetica, valore calorico…sapore)?
L’estetica e il sapore. E la quantità più che le calorie: poco di tutto è il mio motto. Importante per me è anche il profumo. Se non è di mio gradimento non riesco neanche ad assaggiare. Infatti una cosa che non sopporto sono i formaggi, di qualsiasi tipo.

Se fossi un dolce cosa saresti?
Una torta alla meringa

Il tuo cibo (piatto o alimento singolo) del ricordo?
La ciambella della nonna Maria, senza dubbio, con la glassa bianca e gli zuccherini colorati sopra. Ma anche la purea di patate della mamma, soffice come la neve.

Con che cosa ti consoli?
Guacamole (salsa a base di avocado) e cioccolato. Il mio preferito è quello al latte, completamente bianco.
 

postato da: labuccia alle ore febbraio 17, 2009 16:35 | Permalink | commenti (2)
categoria: , bulimia, anoressia, chirurgia plastica, disordini alimentari, dols, elisabetta bucciarelli, femmina de luxe, liposuzioni
lunedì, 16 febbraio 2009

 

Le donne, alcune più di altre.

Io lavoro in fabbrica da sei anni. Chi non ha mai lavorato alla catena di montaggio, come facevamo io e Rolande, non può capire cosa mi è successo. Quando la nostra squadra si è messa in sciopero abbiamo cominciato tutte ad andare in giro per la fabbrica, liberamente, i capi erano spariti. Credevo di diventare pazza per la gioia. Mi sembrava finalmente di esistere. Mi sembrava che fosse facile e che la mia vita stesse cambiando. L'avevo già sentito dire alla radio, alla televisione: Niente sarà più come prima.

Questa è la magnifica Dominique Manotti, che domani avrò l'onore e il piacere di intervistare. L'ultimo libro è Vite bruciate, uscito per Tropea.

E comunque viva i Jamiroquai...

postato da: labuccia alle ore febbraio 16, 2009 17:06 | Permalink | commenti
categoria:jamiroquai, dominique manotti, vite bruciate, elisabetta bucciarelli donne
sabato, 14 febbraio 2009

AMORE (sono un'inguaribile romantica)

… Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende

prese costui de la bella persona

che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.

  Amor, ch'a nullo amato amar perdona,

mi prese del costui piacer sì forte,

che, come vedi, ancor non m'abbandona.

Amor condusse noi ad una morte:

Caina attende chi a vita ci spense! ...

(Divina commedia, V canto dell’Inferno)

 

A proposito di Femmina:

Marilù Oliva su Biblomanie.it (scoperto di recente).

Lia Volpatti su Booksweb.tv.

postato da: labuccia alle ore febbraio 14, 2009 11:42 | Permalink | commenti (4)
categoria:amore, dante alighieri, bookswebtv, lia volpatti, elisabetta bucciarelli, femmina de luxe, bibliomanieit, marilu oliva
venerdì, 13 febbraio 2009

I POSTI DEL CUORE (bello sapere che anche Femmina possa essere un libro del cuore... per me anche "nel cuore")


U
N LUOGO del cuore, un cioccolato prodotto a mano il cui sapore dura a lungo, una caffetteria a cui legare il ricordo di un pomeriggio e un libro che parla d’amore. Un San Valentino fatto di suggestioni, di gusto, di bellezza, di sapori e di racconti, di momenti di silenzio in cui la vista e i profumi bastano a dire tutto. Quattro luoghi per isolarsi anche nel caos, per condividere un tavolino, per fare un piccolo regalo che contiene una storia, e che rimane per sempre. Come a Erba, ai piedi del Triangolo Lariano, a metà strada tra Como e Lecco e con la Valassina che collega direttamente con Milano, la scalinata del teatro all’aperto Licinium sovrasta la cittadina.

IN INVERNO
l’attività teatrale è ferma, ma la scalinata che porta fino al parco sulla sua sommità, può essere percorsa un gradino dopo l’altro, godendo man mano del cambio di prospettiva e dei rumori che si allontanano. Ai suoi piedi il bar Al Teatro (corso XXV Aprile 31), ha piccoli tavolini e buone selezioni di vino, tra quadri di arte moderna. Pochi metri più sotto, al Pure, quattro sgabelli in pochi metri quadrati, un ambiente raccolto e prodotti da degustare selezionatissimi, come alla pasticceria Sartori dietro l’angolo, all’inizio di via Volta. Ancora qualche passo e si arriva alla libreria di via Volta, luogo di nicchia dove chiedere consigli per un libro che parla di sentimenti. Tra le ultime buone uscite, “Rendez-Vous” di Christine Angot (Guanda). Cambio di scenario e di stile: a Como, nella centralissima piazza San Fedele tutt’oggi si esibiscono gli edifici più antichi della città. In uno di questi ha preso sede la libreria Ubik, dove cercare due titoli da leggere insieme: “Buio d’amore” tre novelle di Marco Vichi (Barbès editore), e il classicissimo e fondamentale “Frammenti di un discorso amoroso” di Roland Barthes (Einaudi). Accanto alla libreria, con tavolini nella piazzetta medievale anche d’inverno, la pasticceria Aida con specialità napoletane, oppure in via Bonanomi 10 il bar-giardino della Compagnia Botanica. Sempre sul lago comasco, più a nord, è d’obbligo una breve sosta a Varenna, famosa per la magnifica passeggiata sulla “via dell’amore”.
Poi, procedendo verso il cuore della Brianza, la tappa è da Colzani caffè a Cassago, bar dell’anno 2009 del Gambero Rosso (via Nazario Sauro), uno dei pochissimi laboratori in Italia che produce cioccolato a partire dalla tostatura delle fave di cacao: tre sapori artigianali selezionatissimi, un locale di classe premiato per la qualità dei prodotti e del servizio. A pochi chilometri si raggiunge il Parco del Curone, con undici sentieri tra cascine, cipressi, vigneti e specie botaniche autoctone, anche in questa stagione (www.parcocurone.it, tel. 039.9930384). Guardando le colline, è bello leggere le pagine passionali di “Fuochi” di Marguerite Yourcenar (Bompiani).

INFINE
, per chi non si vuole muovere da Milano (o scoprirla da una visuale diversa), l’idea è una cena sul tram “Atmosfera” (www.atm-mi.it, prenotazioni 800.808181), con partenza da piazza Castello per un giro fra le bellezze del centro storico in un’ambientazione da Orient-Express. Una serata che può essere preceduta da un’incursione alla pasticceria Marchesi, dal 1821 in via Santa Maria alla Porta 13, con le sue spettacolari creazioni in cioccolato. Nel breve romanzo “Femmina de luxe” di Elisabetta Bucciarelli (Perdisa editore), sono citati tutti questi luoghi meneghini del cuore e del palato: anche questo un piccolo ma significativo regalo, da cercare tra gli scaffali della Libreria degli Atellani di corso Magenta 65.

Il Giorno, 12 febbraio 2009, pagina Turismo & Weekend

postato da: labuccia alle ore febbraio 13, 2009 12:54 | Permalink | commenti (2)
categoria:amore, cuore, il giorno, san valentino, elisabetta bucciarelli, femmina de luxe
giovedì, 12 febbraio 2009

Do you know aNobii?

Qui una lunga intervista al suo creatore.

Un paio riproposte: Franz Krauspenhaar e Lia Volpatti.

Tre libri interessanti: Le Aziende invisibili; PerdisaPop sui generis; Patrick Fogli.

Un post stravagante che ci riguarda, spero, tutti.

postato da: labuccia alle ore febbraio 12, 2009 14:31 | Permalink | commenti (1)
categoria:anobii, franz krauspenhaar, patrick fogli, lia volpatti, elisabetta bucciarelli, perdisapop
martedì, 10 febbraio 2009

C'E' UN DIBATTITO IN CORSO SU FEMMINA

QUI.

se vi va di dire la vostra mi farebbe davvero piacere!

a condurlo Massimo Maugeri e Mariano Sabatini.

postato da: labuccia alle ore febbraio 10, 2009 11:31 | Permalink | commenti (3)
categoria:massimo maugeri, mariano sabatini, letteratitudine, femmina de luxe
lunedì, 09 febbraio 2009

Angelo Panebianco (sul Corriere di oggi)

(...) Ormai le cose si sono spinte troppo in là, è troppo tardi per fermare il processo che si è messo in moto ma è giusto per lo meno dare testimonianza del fatto che, oltre ai due partiti che si scontrano, ne esiste anche un terzo, per lo più silenzioso, e che, comunque vada la vicenda, è già stato sconfitto. È il partito di chi pensa che la Politica, la Democrazia, il Diritto, e tutte le altre più o meno utili astrazioni che siamo soliti invocare per imporre faticosamente un minimo di ordine nella vita associata dovrebbero essere tenute fuori dalla porta al di là della quale sono in gioco, come in questo caso, le questioni ultime dell’esistenza. È il partito di chi pensa che occorrerebbe coltivare, nella riservatezza e nella discrezione, una zona grigia, protetta da una necessaria ipocrisia, nella quale le decisioni sul caso singolo (sempre diverso, almeno per qualche aspetto, da qualunque altro caso singolo) restano affidate alla sensibilità e alla pietas del medico che ha in cura il malato e ai sentimenti delle persone che lo amano. Che è quanto si è sempre fatto, checché ne dicano certi sepolcri imbiancati. È il partito di chi pensa che quelle situazioni debbano essere sottratte al clamore delle «battaglie di principio». Condivido quanto ha detto Emanuele Severino (sul Corriere di ieri): a scontrarsi sono due forme di violenza. I due partiti millantano certezze assolute che, su questa terra almeno, a nessuno è dato di possedere. (...)

Per leggerlo tutto QUI.

postato da: labuccia alle ore febbraio 09, 2009 22:40 | Permalink | commenti (1)
categoria:angelo panebianco, eutanasia, corriere della sera, eluana
domenica, 08 febbraio 2009

ANTEPRIMA

Qui.

postato da: labuccia alle ore febbraio 08, 2009 16:07 | Permalink | commenti (6)
categoria:feltrinelli, kowalski, elisabetta bucciarelli, colorado noir, io ti perdono
sabato, 07 febbraio 2009

NOTIZIE DA COMO

Presentazione molto emotiva. Per vari motivi della vita. Bella libreria Ubik. Grazie a tante persone: PaPi, Katia, Paola, Monica, Patrizia, Davide, Denis, Mauro e tutte le persone presenti che non conoscevo.  

Le immagini e gli aggiornamenti QUI.

Lista delle parole più utilizzate durante le presentazioni di Femmina: corpo, donne, femmine, maschi, estetica, irraggiungibile, dolore, aspettative, emotivo, grasso, magro, anoressia, bulimia, pazzia, bellezza, parole, chirurgia plastica, tette, novella nera, single, escort, uomo, paura, televisione, Milano, sofferenza, rughe, invecchiare, normalità, speranza, lusso, liposuzione.

postato da: labuccia alle ore febbraio 07, 2009 15:50 | Permalink | commenti (3)
categoria:parole, presentazioni, femmina de luxe, libreria ubik
mercoledì, 04 febbraio 2009

FEMMINA A COMO

Venerdi’ 6 febbraio ore 18
LIBRERIA UBIK, Piazza San Fedele 32
22100 Como
+ 39 031 273554
+ 39 031 2759932
como@ubiklibri.it
www.ubiklibri.it

Parlerò con KATIA TRINCA COLONEL di FEMMINA DE LUXE
postato da: labuccia alle ore febbraio 04, 2009 21:31 | Permalink | commenti (6)
categoria:presentazioni, femmina de luxe, libreria ubik
martedì, 03 febbraio 2009

SUL PERDONO

Ancora una volta va ribadito che la potenza del perdono sta proprio nella sua capacità di sciogliere i legami negativi ma non di riannodarne necessariamente di positivi. La concessione del perdono non comporta alcun obbligo per chi lo riceve, non è in grado di predeterminare alcuna conseguenza sul piano esistenziale dell'aggressore beneficiato.

L'atto del perdono (...) è reso possibile solo da una disarticolazione dell'atto colpevole, che rimane ineliminabile, imperdonabile (qualunque sia la sua gravità) dal colpevole stesso al quale deve essere riconosciuta la possibilità del riscatto.

C'è da chiedersi, tuttavia, se sia un'operazione corretta questa scorporazione dell'atto colpevole dalla persona che lo ha commesso quasi a voler contrapporre un dato di realtà obiettivo al profilo soggettivo, per sua natura cangiante, del suo autore. In realtà l'atto colpevole resta un fatto che l'esperienza umana vive, percepisce, legge e interpreta a seconda della prospettiva che contraddistingue l'essere umano artefice del fatto. Per semplificare: l'atto colpevole non sarà mai identico a se stesso nei diversi vissuti del colpevole, della vittima o dello spettatore estraneo.

Marco Bouchard e Fulvio Ferrario, Sul perdono. Storia della clemenza umana e frammenti teologici, Bruno Mondadori.

Lui e Lei.

postato da: labuccia alle ore febbraio 03, 2009 21:39 | Permalink | commenti (2)
categoria:perdono, elisabetta bucciarelli, marco bouchard fulvio ferrario, sul perdono
lunedì, 02 febbraio 2009

NEWS...

Aggiornamento su Roma. Con galleria fotografica, QUI.

Reportage Senzaunadestinazione.

Reportage Angolonero.

E qualche novità, QUI.

postato da: labuccia alle ore febbraio 02, 2009 18:28 | Permalink | commenti (2)
categoria:kowalski, femmina de luxe, senzaunadestinazione, angolonero
domenica, 01 febbraio 2009

LISTA DEI GRAZIE.

Mariano Sabatini, la televisone c'entra eccome. Valerio Calzolaio, che poi alla fine ogni libro è un grano di collana, alla fine il disegno si completa. Ale, piccola bomboniera e Gaja porcellana Ming. Enrico, piantato come un mulo recalcitrante (ma coi sorrisoni, con il tuppè e la Scimmia nuda che non hai pagato), Il Falcone che deve resuscitare dalla parte della Testa, la Fra forever young e le 4 amiche de luxe, Dottor Alex mica potevo portarti la Paola in casa, Luigi R. Carrino dolce e forte, Il suo amico come lui, Giusi e la cagnolina, le signore che devo andare avanti con questi temi e non smettere, tuttilibri, tuttefacce, PaPi, che lo sai che non mi muoverei di un centimetro se tu non ci fossi, e poi una valigia di libri, Bennet che mi ha commosso e anche i supplì e pure i fiori di zucca e il resto alla giudea. Che aria che c'è a Roma. E poi AKIO, con le immagini e un'energia pulita, e la Robby che mi pare che stia scappando ma poi non so, magari mi sbaglio. In un agrumeto si dorme bene anche se i mandaranci sono buoni solo per la marmellata. Roma, ci torno presto e mi sono sentita, come al solito, a casa. Femmina ha da dire sempre cose diverse, lo scopro mentre il tempo passa. Metto a fuoco la necessità di dare alle parole il loro giusto peso. Femmina, maschio. Ma anche altro. Conoscersi, incontrarsi, parlarsi. A Roma il sole, a Bologna la neve, a Milano la pioggia. Venerdì sarò a Como.