giovedì, 30 ottobre 2008

I LIBRI CHE NON SONO TUOI (sul corpo, 2)

Prima o poi li devi restituire. E' arrivato il momento di farlo con: Merton, Pensieri nella solitudine, Garzanti. Non prima di aver postato questo pensiero:

Una vita puramente intellettuale può essere deleteria se ci porta a sostituire il pensiero alla vita e le idee alle azioni. L'attività propria dell'uomo non è puramente mentale, perchè egli non è propriamente un'anima disincarnata. Nostro destino è di vivere di ciò che pensiamo perché se non viviamo di ciò di cui abbiamo conoscenza, non possiamo neppur dire di conoscere. Soltanto col rendere la conoscenza parte di noi stessi, trasformandola in azione, penetriamo nella realtà significata dei nostri concetti.

Vivere non è pensare. Il pensiero viene determinato e guidato dalla realtà oggettiva che è al di fuori di noi. Vivere vuol dire adattare di continuo il pensiero alla vita e la vita al pensiero, in maniera tale da crescere incessantemente, da esperimentare sempre cose nuove nel vecchio, e cose vecchie nel nuovo. E così la vita è sempre nuova.

Farsi prestare i libri è una sofferenza. Intanto se succede, è proprio perchè quel libro non sono riuscita a trovarlo. Non mi sono mai fatta prestare le Lettere al castoro, perchè sapevo che non sarei stata in grado di restituirlo. Poi, grazie alla rete, ne ho trovata una copia. Altri libri però, sono davvero introvabili. La restituzione del libro prestato, specialmente se mi è piaciuto molto, è di solito dolorosa. Quindi preferisco decidere io il momento. Però mi è anche capitato di dover fare restituzioni violente. Una moglie arrabbiata che cercava proprio quel libro lì (avendolo sotto gli occhi da una vita senza mai averlo sfogliato). Bella metafora, eh? Ho dovuto spedirlo senza poterlo leggere! Ma succede anche il contrario. Un libro di Pasolini sull'India prestato anni fa che non ritorna più indietro nonostante i richiami... insomma prestare è faccenda spinosa. Perchè i libri, talvolta, sono come pezzi di corpo. Gli occhi, la bocca, le gambe, le braccia, i polmoni, il cuore, la mente. Si presta solo a chi si ama. Questa è diventata la mia regola. Il rischio è assai alto, ma almeno ne è valsa la pena.

 

 

mercoledì, 29 ottobre 2008

COSE SPARSE

Su Booksweb.tv riprendono le mie conversazioni con gli autori. Eccone una QUI.

Un'intervista su Femmina De Luxe, QUI. A condurla con grande garbo Mariano Sabatini, che ringrazio molto.

A volte ritornano... e Il torto mi fa gli scherzetti con i dolcetti ;o) QUI.

 

martedì, 28 ottobre 2008

Sull'indagine poliziesca

Kracauer ricorda (...) che Eisenstein aveva una "passione insaziabile" per le storie poliziesche. Il grande regista vi scorgeva l'agire di quella "coscienza supernormale", attraverso la quale "il mistico raccoglie, da elementi sparsi, prove in favore delle proprie esperienze". Kracauer così commentava queste osservazioni: "Può esserci in questo qualcosa di vero. Poe non era forse un mistico? L'indagine poliziesca corrisponde, nel campo secolare, alla speculazione teologica".

Marco Bertozzi, Il detective melanconico, Feltrinelli.

Se vi sfugge chi sia Kracauer... QUI.

postato da: labuccia alle ore ottobre 28, 2008 15:02 | Permalink | commenti (2)
categoria:noir, gialli, marco bertozzi, il detective melanconico, indagine poliziesca
lunedì, 27 ottobre 2008

In un giorno di vento forte (sul corpo, parte prima)

Più che ostacoli da superare, c'è solo una cosa che devo fare: riuscire a vivere con questo involucro che è il mio corpo, e che più sbagliato di così non potrebbe essere. Un compito facile, difficile? Dipende da come lo si guarda. Quello che so è che, anche se ci riuscirò, nessuno penserà che ho fatto qualcosa di importante. Nessuno si alzerà ad applaudirmi commosso.

Immagina un uccello posato su un ramo sottile, (...) il ramo ondeggia al vento che soffia forte. E il campo visivo dell'uccello che è lì sopra ondeggia insieme al ramo. (...) Come pensi che possa fare, quell'uccello, a stabilizzare il suo campo visivo? (...) Muove anche lui la testa su e giù cercando di sincronizzarsi abilmente con l'ondeggiare del ramo. Prova, in un giorno di vento forte, a osservare bene gli uccelli. Io li vedo spesso, da questa finestra. Non pensi che debba essere terribilmente stancante una vita così? Sempre ad agitare la testa cercando di adattarsi all'ondeggiare del ramo su cui si è posati?

Murakami Haruki, Kafka sulla spiaggia, Einaudi

postato da: labuccia alle ore ottobre 27, 2008 10:43 | Permalink | commenti (8)
categoria:corpo, murakami haruki, elisabetta bucciarelli, kafka sulla spiaggia
domenica, 26 ottobre 2008

Femmina De Luxe

Olga, guardarobiera alla Scala, è grassa, solare e in cerca disperata di un uomo.

Marta, fisioterapista all’ospedale Niguarda, è bella ma non perfetta come vorrebbe.

Cavallo Lesso, ex tossico di quelli cattivi, suona nei locali jazz.

Il Pazzo dell’Arte è un malato di mente con la fissazione delle cabine telefoniche.

Un uomo misterioso, raffinato e ricchissimo, si accompagna in varie città italiane a donne ai limiti della perfezione fisica.

Le loro storie si intrecciano in una doppia indagine dell’Ispettore Maria Dolores Vergani, già protagonista nei precedenti e fortunati “Happy hour” e “Dalla parte del torto”.

In questa nuova fatica, l’autrice conferma le sue spiccate doti di raffinata narratrice e attenta osservatrice della realtà circostante.

Descrive una Milano invernale, gelida ma colorata, con una precisione per i dettagli davvero sorprendente, anche alla luce dell’esiguo numero di pagine del libro.

Un’opera che presenta vari livelli di lettura, a dimostrazione di tecnica sopraffina e sensibilità spiccata.

Massimo Rainer, Milanonera.

E Akio raddoppia su caro televip (uno dei pochi siti intelligenti sulla televisione ;o)

A Rieti tutto molto bene, grazie dei pensieri...

giovedì, 23 ottobre 2008

ESISTONO ANCORA GLI ARCILETTORI E PIOVONO I LIBRI.

I primi parlano di FEMMINA DE LUXE qui; i secondi s'incontrano con Femmina anche QUI.

E dalle blogosfere l'eco...

buona giornata ;o)

postato da: labuccia alle ore ottobre 23, 2008 08:56 | Permalink | commenti (3)
categoria:recensioni, blogosfere, arcilettore, elisabetta bucciarelli, femmina de luxe, piovono libri
mercoledì, 22 ottobre 2008

FEMMINA ALL'ANGOLO (NERO)

Proprio messa all'angolo QUI ;o)

postato da: labuccia alle ore ottobre 22, 2008 23:58 | Permalink | commenti (2)
categoria:recensioni, elisabetta bucciarelli, femmina de luxe, angolonero
mercoledì, 22 ottobre 2008

RADIOPOPOLARE SU FEMMINA

L'opera terza di Elisabetta Bucciarelli, che tecnicamente, come vogliono le regole della collana in cui appare, è una novellette, qualcosa di più di un racconto lungo e qualcosa di meno di un romanzo breve, ma da punto di vista dell'impegno narrativo e della solidità strutturale non ha nulla da invidiare a un romanzo vero e proprio, dimo­stra non soltanto che l'autrice ha compiuto un salto di status definitivo, passando dal novero delle promesse a quello di presenza affermata nel noir italiano di oggi, ma an­che la sua capacità di trattare il genere senza lasciarsi imbrigliare dagli schemi.  In fondo il suo personaggio, l'ispettore Maria Dolores Vergani, nasceva con delle carat­teristiche molto simili a quelle di tanti personaggi del procedural nazionale, la con­trapposizione tra la funzione pubblica e la sensibilità privata, le complicazioni familiari e personali, il rapporto con una corte di comprimari più o meno pittoreschi, e le sue prime indagini erano, alla fin fine, di stampo piuttosto tradizionale, anche se vi veniva esibita una perfidia nettamente maggiore di quella del giallista medio e l'autrice ne approfittava per certi fulminanti scavi sociologici e culturali nella realtà in cui faceva muovere i suoi eroi (che era, poi, quella della borghesia bene della nostra città).  In Femmina de luxe, invece, tutto questo resta piuttosto sullo sfondo e la storia si con­centra su due personaggi veramente straordinari e il loro destino incrociato: due don­ne che aspirano, ciascuna a suo modo, a incarnare, costi quel che costi, un modello di perfezione femminile senza rendersi conto che si tratta di un modello altro, di qual­cosa imposto dal di fuori.   Sono entrambe destinate a pagare, naturalmente, l'una con la vita, l'altra con una profonda umiliazione, ma, se non altro, avranno vissuto fino in fondo la propria contraddizione di oggetti di consumo che non desiderano altro che essere consumati e scusatemi se vi sembro un po' enigmatico,di questa storia non si può proprio raccontare la trama: bisogna scoprirla come ce la propone l'autri­ce, per brevi, fulminanti illuminazioni.  Accanto a loro, comunque, si muovono, in una specie di caleidoscopio impazzito, altre strane figure: frequentatori fuori di testa di gallerie d'arte, suonatori di jazz sciroccati e parecchio infidi, esteti meschini del com­portamento sociale e quel misterioso signore che, diciamo così, imbratta di feci le ca­bine del telefono (alla polizia è noto, infatti, come “l'attaccastronzi”) e forse c'entra e forse no.  Una trama assolutamente virtuosistica, che procede per quadri staccati e concentra in un centinaio di paginette mignon almeno due percorsi esistenziali, un'in­dagine poliziesca e una disperata storia d'amore e getta uno sguardo particolarmente acuto sulle nostre quotidiane miserie.  Forse non è un noir vero e proprio, ma la cosa, per una volta, non ha importanza.

RADIOPOPOLARE, GIALLOLIVA.

postato da: labuccia alle ore ottobre 22, 2008 09:30 | Permalink | commenti (2)
categoria:recensioni, libro, marta, olga, carlo oliva, elisabetta bucciarelli, femmina de luxe, radipopolare
martedì, 21 ottobre 2008

OMAGGIO DI AKIO A FEMMINA

Sul suo blog a video spento qui. Lo riposto (ho visto in giro che si può fare così ;o)

Per me, una lettura è piacevole quando oltre al racconto mi appassiono a come è stato scritto e Femmina De Luxe è un libro scritto bene.
Per presentare con efficacia più di dieci personaggi in 120 pagine bisogna saper scrivere. Femmina De Luxe è un mondo.
Donne la cui dolcezza è pari all'insoddisfazione e all'insicurezza. Donne usate, abusate, vendute. Donne imprenditrici di loro stesse. Uomini arroganti quanto la ricchezza che li inchioda all'indifferenza e all'egoismo. Uomini poveri e poveri uomini. Rassegnarsi alla crudeltà degli altri forse è peggio che morire in cerca di un'altra da sé. Le manie sono uno sfogo contro il mondo che non ha nessuna intenzione di perdere tempo a capire quelli che considera diversi da una normalità inventata a proprio uso e consumo. Già, il consumo: "Tutto è in vendita, tutto ha un prezzo". E loro, gli ultimi, pagano il loro prezzo bruciando la vita in violenze fisiche e psicologiche solo apparentemente lontane da quelle consumate in un albergo a 5 stelle extra lusso con al collo una catena di Cartier. C'è Milano e un pizzico di Roma, Torino, Bologna e Venezia; ristoranti di lusso, Mc Donald's e la "Boutique del pane, panificio d'alto bordo in fondo a via della Moscova, giusto per uno spuntino". E c'è l'ispettore Maria Dolores Vergani (con “psiche” ha confidenza e con “amore” ha un conto aperto), che ha la forza di non reagire davanti alla sentenza con cui la Baronessa, spietata e dannata, assegna il valore ad una donna. Non è un mondo tranquillo e tranquillizzante quello di Elisabetta Bucciarelli ma è un mondo che esiste. Chiudo questo piccolo libro e so che d'ora in poi quando vedrò una cabina telefonica preda dei vandali, penserò a Femmina De Luxe: un libro che ti rimane appiccicato addosso come i capelli sul faccione tondo del Pazzo dell'arte.

Domani su IdeaRadio.net alle ore 9.50 circa, Mariano Sabatini recensirà Femmina De Luxe durante la trasmissione Nove undici, tutti dentro.

postato da: labuccia alle ore ottobre 21, 2008 20:45 | Permalink | commenti
categoria:mariano sabatini, akio, femmina de luxe, a video spento, idea radio
lunedì, 20 ottobre 2008

Appuntamenti della settimana

Prima presentazione milanese di FEMMINA DE LUXE. Giovedì, 23 ottobre, alle ore 19, alla Libreria del Giallo, Via Peschiera 1 a Milano. A presentare il libro Sergio Altieri e Carlo Oliva.

Sabato, 25 Ottobre, alle ore 11, Rieti, Biblioteca Comunale Paroniana, via San Pietro Martire 28, alle ore 11.00, all'interno della rassegna Piovono libri. Titolo dell'incontro: «Chi ha ucciso Maigret?»: i segreti del giallo, con Lia Volpatti, Lorenzo Viganò e la sottoscritta

Qualcosa su Femmina potete trovarla qui.

 

 

domenica, 19 ottobre 2008

ANORESSIKWORD

"Poiché la AnoressikWord ha tra i suoi obiettivi l'annullamento dello stato materico, nello staff lavorano solo anti-corpi eterei, di natura analoga a quella di un grumo d'aria compressa, ma dotati di menti lucide, quasi estatiche. Leggerezza e assenza di pesanti protesi meccaniche o al silicone sono i requisiti principali dei nuovi assunti. Non c'è spazio qui per i cyborg prodotti dalla Corporation. Più di tanto, infatti, la Rete non è in grado di tenere".

"Snellire, sintetizzare, costringere, armonizzare, ridurre allo stato minimale, rendere il più possibile efficace la struttura sintattica,(...), è il progetto altamente qualificato che la classe dirigente della AnoressikWord sta portando avanti."

"I chimici della AnoressikWord vorrebbero regalare al mondo l'essenza del dire, i modi migliori per definire, la composizione ideale, più efficace, meglio organizzata per raccontare, chiamare le emozioni, evocare gli stati d'animo. In un solo slogan. <Anoressizzare la parola> per raggiungere l'essenziale, che si sa, è invisibile agli occhi".

Elisabetta Bucciarelli, uno stralcio dell'episodio 61, in Le Aziende In-Visibili, romanzo a colori di Marco Minghetti & The Living Mutants Society, Scheiwiller editore.

On air.

sabato, 18 ottobre 2008

LA GIUSTIZIA DI AFRODITE

Gli dei dell'Olimpo compaiono agli uomini sempre più raramente. Per fortuna Venere è apparsa a uno dei massimi pensatori viventi nella dolce brezza di Capri. Ne è nato un appello per celebrare una "dea rimasta intrappolata nel dilemma fondamentale del cristianesimo, che divide la bellezza dalla bontà e dalla verità". Perchè negare che si possa essere buoni e belli, morali e attraenti? E che i piaceri dei sensi siano una via verso la verità? Sublime.

Giuseppe Scaraffia, su Io Donna, 18 ottobre 2008. Il libro di cui scrive è: LA GIUSTIZIA DI AFRODITE, James Hillman, Edizioni La Conchiglia

Ho sempre avuto un debole per Hillman. Gli stessi temi anche nelle mie riflessioni. C'è molta bruttezza in giro. Più di quanta possiamo sopportarne. Vediamo di non farne un vessillo. Nè di ostentarla. Magari. Appena letto vi dico se dentro c'è quello che mi aspetto...

postato da: labuccia alle ore ottobre 18, 2008 10:50 | Permalink | commenti (2)
categoria:bellezza, bruttezza, james hillman, elisabetta bucciarelli, giuseppe scaraffia, la giustizia di afrodite
venerdì, 17 ottobre 2008

OMAGGIO A SIMONE DE BEAUVOIR 

martedì 5 ottobre

Ora che non è più malata, passo un po' troppo tempo da Colette. Nonostante la sua grande delicatezza, sento che la mia sollecitudine rischia di importunarla. Quando si è talmente vissuti per gli altri, è un po' difficile riconvertirsi, mettersi a vivere per se stessi. Bisogna stare attenti a non cadere nella trappola della dedizione; so benissimo che le parole <dare> e <ricevere> sono intercambiabili, e quanto avessi bisogno del bisogno che le mie figlie avevano di me. A questo proposito non ho mai barato. <Sei meravigliosa, - mi diceva Maurice, e me lo diceva spesso, sotto qualsiasi pretesto, - perché far piacere agli altri, prima di tutto fa piacere a te stessa>. Io ridevo: <Sì, è una forma di egoismo>. <La più deliziosa che ci sia>, diceva lui; quanta tenerezza nei suoi occhi.

Simone de Beauvoir, Una donna spezzata, Einaudi.

Continuavo a crescere e sentivo d'esser condannata all'esilio: cercavo rifugio nella mia immagine. Al mattino, Louise arrotolava i miei capelli intorno a un bastoncino e guardavo con soddisfazione nello specchio il mio viso incorniciato di riccioli; mi avevano detto che le brune con gli occhi azzurri non sono comuni, e già avevo imparato ad apprezzare le cose rare. Mi piacevo e cercavo di piacere.

Memorie di una ragazza perbene, Simone de Beauvoir, Einaudi.

La mia educazione sentimentale e alla vita, la mia consapolezza dell'esistenza di una questione femminile e delle difficoltà di rapporto con gli uomini che le donne hanno e avranno sempre, è nata grazie (e solo dopo) la lettura di Simone de Beauvoir. Non che mancassero altri libri all'appello, ma i suoi, arrivati durante l'adolescenza e grazie a mia madre, hanno creato un vero spartiacque. Non li ho mai abbandonati. Alcuni li ho riletti molte volte. Un po' come se alla de Beauvoir fosse stato affidato un ruolo educativo e di iniziazione alla vita speciale. Ho un'autentica stima e una venerazione letteraria per questa scrittrice, che anche come donna, non ha mai smesso di costringermi a pensare. Anche quando è riuscita a infastidirmi o a farmi arrabbiare. Oggi avrei voluto postare un brano tratto da Una morte dolcissima, ma non sono riuscita a trovare il volume nella mia libreria. Ricordo di averlo nascosto. Dopo l'ennesima lettura mi aveva ancora provocato un pianto violento. E l'ho nascosto così bene che ora non posso fare ciò che avrei voluto. L'omaggio di oggi nasce dopo aver preso visione di una pagina violenta scritta da una filosofa (vedi post di ieri). A cui non ho molto da rispondere (con certi filosofi è meglio tacere, manipolano le parole e assestano citazioni più che scendere a terra con il cuore). Tranne una cosa. Se nella vita di una donna (giovane o meno) rimane sempre da affrontare il forte, passionale, conflittuale rapporto con la madre, a me che scrivo rimarrà credo, sempre questo modello. Mai morto. Assolutamente attuale. Se fosse in vita le scriverei. Le chiederei dei consigli. (E le direi di mandare a quel paese Sartre ;o)

giovedì, 16 ottobre 2008

IL TEMPO INFRANTO

Fare piazza pulita, perchè tutto torni esattamente com'era sempre stato. Senza che nessuno se ne accorga, però. E ora di nuovo siamo pronti per uno scossone. Solo che non c'è bisogno delle bombe, delle minacce e nemmeno degli avvisi di garanzia. Sta finendo un'epoca. Per sempre. In modo molto più sotterraneo, molto più nascosto. Molto più moderno, come è giusto che sia.

Patrick Fogli, Il tempo infranto, Piemme. In lettura.

news: se amate (come me) Simone de Beauvoir andate a leggere il pensiero di Nicla Vassallo, QUI. Anche la bruttezza del pensiero esiste. Eccome. Perchè? Mi chiedo. A chi giova? E le donne si fanno ancora la guerra.

mercoledì, 15 ottobre 2008

IL POST, qui sotto...

E' by Antonio Zoppetti, mitico Zop della rete. Grazie caro, a buon rendere... ;o)

postato da: labuccia alle ore ottobre 15, 2008 17:15 | Permalink | commenti (1)
categoria:elisabetta bucciarelli, femmina de luxe, il ricattatore
mercoledì, 15 ottobre 2008

 

Bucciarelli!

Abbiamo la tua password!

Questo messaggio è per te!

 

postato da: labuccia alle ore ottobre 15, 2008 10:13 | Permalink | commenti (9)
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martedì, 14 ottobre 2008

SULLA MEMORIA (si fatica a dimenticare)

Una vita varia, multiforme, di un'immensità poderosa. Ecco, nei campi e negli antri, nelle caverne incalcolabili della mia memoria, incalcolabilmente popolate da specie incalcolabili di cose, talune presenti per immagini, come è il caso di tutti i corpi, talune proprio in sé, come è il caso delle scienze, talune attraverso indefinibili nozioni e notazioni, come è il caso dei sentimenti spirituali, che la memoria conserva anche quando lo spirito non li prova, sebbene essere nella memoria sia essere nello spirito; per tutti questi luoghi io trascorro, ora a volo qua e là, ora penetrandovi anche quanto più posso, senza trovare limiti da nessuna parte, tanto grande è la facoltà della memoria, e tanto grande è la facoltà di vivere in un uomo, che pure vive per morire.

Sant'Agostino, Confessioni, Mondadori.

E poi, grazie a l'Arcilettore per questa cosa qui.

news... grazie anche ai nostri click: Daniele Pignatelli è uno dei 38 filmaker selezionati per il road movie di Frieze Film 2008 in London che andra' in onda su Channel 4 il 16 ottobre alle 19.55.

lunedì, 13 ottobre 2008

FACCE DI PASSIONE.

BY FABRIZIO GALLI.

TKYU.

postato da: labuccia alle ore ottobre 13, 2008 09:40 | Permalink | commenti (1)
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domenica, 12 ottobre 2008

FEMMINA DE LUXE (scusate se parlo del mio libro)

Una lista per raccontarvi di ieri sera: Femmina De Luxe. Colzani Caffé. Lia Volpatti. Due sale piene. Guida la Romana. Pubblico attento. Marta. Ottimi aperitivi. La passione. Non solo per il delitto. Non è rimasto neanche un libro. Ho parlato di lei per la prima volta. Non ho ancora messo a fuoco tutto. Molta emozione. Giornalisti in sala. Lettori attenti. Argomenti forti. Da approfondire. Cioccolato. Aperitivi. Estetico. Sostanziale. Sorrisi. Necessità di parlare. Ancora. Anche dopo. Una dedica sbagliata. Domande. Donne sensibili. Contrasti. Contrapposizioni. Guardare negli occhi chi ti ha letto. Confrontarsi sulle interpretazioni del Torto. Femmina. Ancora donne. Trovo tutto in 120 pagine? Credo di sì. Credo di no. Una scatola di cioccolato. 8 volontari (o nove) a un solo tavolo. La Diana. Laura da lontano. Fabrizio. Risotto giallo. (ho scritto un giallo?)Tacchi alti solo per me. Affetto. Bene. Dettagli. Sfumature. Sensibilità. Video alle spalle. Le assenze presenti lo stesso. Grazie. Grazie. Grazie. Faccio finta di niente. Vago per la sala. Vedo da fuori. Non c'è un posto libero. Il cast. Il set. Olga. Amarsi. Accettarsi. Trovare pace. Femmina De Luxe. E' l'inizio. Mai così importante. Fino ad ora.

C'entra. Eccome.

A Milano. Il 23 Ottobre, alle 19. Libreria del giallo. Con Altieri e Oliva.

postato da: labuccia alle ore ottobre 12, 2008 10:04 | Permalink | commenti (20)
categoria:amy winehouse, lia volpatti, femmina de luxe, la passione per il delitto, colzani café
venerdì, 10 ottobre 2008

LE API E ZEUS

Le api, gelose perché gli uomini si servivano del loro miele, andarono da Zeus e lo pregarono di conceder loro il potere di uccidere a colpi di pungiglione chiunque si avvicinasse ai loro alveari. Zeus, sdegnato per tanta malignità, fece sì che esse, non appena colpiscono qualcuno, perdano il pungiglione e, dopo di questo, anche la vita.

Esopo, Favole, Rizzoli.

Mai come l'estate scorsa mi sono accorta di avere un piede. Mi ha punto un'ape (e non stavo molestando il suo alveare) e l'ho schiacciata, senza volerlo. Ma il resto è meglio non raccontarlo. Povere piccole api... sono una bella metafora di chi fa cose buone, indispensabili e utili ma poi te la fa pagare con le peggiori nefandezze. Più o meno così.

E come scrive sotto le sue mail U.Emme: "Life is what happens to you while you're busy making other plans" - John Lennon

postato da: labuccia alle ore ottobre 10, 2008 18:09 | Permalink | commenti (7)
categoria:favole, zeus, api , esopo