lunedì, 29 settembre 2008

FEMMINA DE LUXE

Il primo appuntamento è qui:

LA PASSIONE PER IL DELITTO

SABATO 11 OTTOBRE, ORE 18.30
IN POCHE PAROLE. APERITIVO CON
ELISABETTA BUCCIARELLI, Femmina de luxe (Perdisa)
con
LIA VOLPATTI
Presso C-CAFFE', Via Nazario Sauro 47 - Cassago Brianza (Lc)
Evento a partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria e posti limitati, comprensiva di prima consumazione con aperitivo e buffet. Iscrizione mandando una mail a
redazione@lapassioneperildelitto.it, oppure al punto informazioni della manifestazione a Villa Greppi.

postato da: labuccia alle ore settembre 29, 2008 14:28 | Permalink | commenti
categoria:elisabetta bucciarelli, la passione per il delitto, femmina de luxe c-caffé
domenica, 28 settembre 2008

DALLA PARTE DEL TORTO

Eccoti, caro libro, i miei saluti. Affettuosi e grati. Per questo anno e mezzo di parole, di baruffe, di soddisfazioni. L'ultimo incontro che parlerà di te è oggi, nella giornata di apertura di un festival che amo molto e che mi ha sempre portato fortuna. Sei stato apprezzato e criticato. Ti hanno voluto bene e ti hanno interpretato. Funzioni? Qualcuno dice di sì e quacuno di meno. Mi hai fatto conoscere tante persone, alcune molto importanti. Che mi sono vicine. Adesso. Mi hai fatto discutere. Anche un po' soffrire. Ti ho difeso e ti ho odiato. Quella lingua sgorgata dalla pancia che taluni hanno visto ridondante e altri hanno amato. Quel modo di costruire fatti e personaggi che sembrava troppo, qualcuno l'ha apprezzato e si è divertito. La voglia di raccontare davvero la mia città. C'è chi si è arrabbiato a vederla senza trucco e chi invece l'ha riconosciuta subito. Tante presentazioni. Lontane, vicine. Articoli, interviste. Mail, messaggi.

Oggi sarà l'ultima volta che parlerò solo di te. Non so neanche più cosa dire. Lunedì nasce Femmina De Luxe, toccherà a lei.

Così ti saluto. Ringraziando tutti quelli che ti hanno letto e si sono espressi.

"Ci vuole  sempre molto affetto verso tutte le persone che abbiamo avuto bisogno di essere per arrivare ad essere la persona che siamo", è il messaggio che mi ha scritto ieri un amico. Le persone come i libri.

sabato, 27 settembre 2008

MAI VISTA COSI' TANTA GENTE...

... seduta in un teatro (bellissimo), a sentire parlare di libri. Emozionante. Anche se dobbiamo per forza arrivare alla classifica.

Gori, Varesi, Gebbia, Falleti e... io.

Grazie per le mail e gli sms. Sarà per la prossima ;o)

 

postato da: labuccia alle ore settembre 27, 2008 00:44 | Permalink | commenti (5)
categoria:bucciarelli, gori, varesi, premio azzeccagarbugli, falleti
venerdì, 26 settembre 2008

C'è un inzio e una fine a tutto...

con le debite eccezioni ;o)

postato da: labuccia alle ore settembre 26, 2008 15:19 | Permalink | commenti (1)
categoria:the neverending story
giovedì, 25 settembre 2008

 

WHERE IS ELIZABETH?

In my place ;o)

sì, ma poi ho sentito questi qui, e...

postato da: labuccia alle ore settembre 25, 2008 13:11 | Permalink | commenti (4)
categoria:coldplay, bollani, rava, in my place, besame mucho
mercoledì, 24 settembre 2008

IL LETTORE CHE C'ENTRA?

<Il lettore? Che c'entra?>

<Bé, ogni interpretazione di un evento, un'ambientazione o un personaggio è unica per la persona che sta leggendo, che riveste la descrizione dell'autore con le proprie esperienze. Ogni personaggio incontrato da un lettore è in realtà una commistione complessa di persone che ha conosciuto, letto o visto in precedenza: ben più reale di quello che potrebbe essere solo in base al testo sulla carta. Dato che le esperienze di ogni lettore sono diverse, ogni libro è unico per ogni lettore>.

<Allora> ribatté il danese riflettendo <Stai dicendo che più il personaggio è complesso e apparentemente contraddittorio e più sono varie le possibili interpretazioni?>

<Sì. Anzi, sono convinta che un libro cambia ogni volta che la stessa persona lo rilegge, perchè le sue esperienze sono mutate, o si trova in uno stato d'animo differente>.

<Bé, questo spiega perché nessuno riesce a capirmi. Dopo quattrocento anni nessuno ha ancora stabilito quali siano esattamente le mie motivazioni interiori>.

Jasper Fforde, C'è del marcio, Marcos Y Marcos

Appena pubblicato, appena iniziato. Ci vorrà poco per finirlo. Due soli passaggi nazionali per Jasper Fforde in Italia. Uno al festival La passione per il delitto, domenica 28 settembre, alle ore 15.15, e l'altro alla Libreria del Giallo, lunedì 29 settembre, dalle ore 15.30. A Monticello tre presentatori: Avoledo, Biondillo e Tecla Dozio.

(rivalutata, questa. sempre in circolo, questa)

martedì, 23 settembre 2008

DALLA PARTE DEL TORTO E FEMMINA DE LUXE

Appuntamenti a breve e medio termine.

Venerdì, 26 settembre sarò QUI, con Il Torto.

Domenica, 28 Settembre, sarò QUI, sempre con Il Torto.

Sabato, 11 Ottobre, sarò sempre QUI, ma con Femmina De Luxe, il suo primo ingresso in società con una vera madrina: Lia Volpatti. Voglio molto bene a questo libro. Ne parlerò, più avanti. Ci sarà un aperitivo a numero chiuso, presto tutte le indicazioni.

Io vi aspetto.

postato da: labuccia alle ore settembre 23, 2008 19:07 | Permalink | commenti (5)
categoria:monticello brianza, dalla parte del torto, lia volpatti, femmina de luxe, la passione per il delitto
domenica, 21 settembre 2008

Shape of my heart

Il discorso cominciava in tono basso e discreto. Camminava a tentoni, a balzi, a precipizio, andando continuamente avanti e indietro: incerto tra il sì e il no, oscillando sul crinale di ogni questione, soffrendo ad ogni scelta, ondeggiando tra le possibilità che il mondo continuamente ci offre. Poi, quasi all'improvviso, il discorso si animava di una calda eloquenza. La lingua esitante diventava libera e sciolta: le riflessioni più nuove e sottili prorompevano da una vena inesauribile; e gli argomenti degli altri venivano trascinati via <come ponti di carta da un torrente impetuoso>.

Pietro Citati, Il male assoluto (nel cuore del romanzo dell'ottocento), Mondadori.

Settimana piena di cose: compleanni importanti, incontri tanto attesi, lauree di dottorato, finali di premi, inizi di festival, battesimi, uscite di libri, pensieri, parole. Speriamo che il superfluo se ne vada come un ponte di carta trascinato da un torrente impetuoso. Perchè tutte le emozioni devono stare in un solo piccolo cuore. Troveranno posto?

postato da: labuccia alle ore settembre 21, 2008 20:48 | Permalink | commenti (4)
categoria:parole, pensieri, sting, shape of my heart, pietro citati, il male assoluto nel cuore del r
sabato, 20 settembre 2008

C'E' PASSIONE E PASSIONE

 

 

postato da: labuccia alle ore settembre 20, 2008 18:52 | Permalink | commenti
categoria:passione, elisabetta bucciarelli
venerdì, 19 settembre 2008

PAURE

Paura che altri ci veda dentro/ la refurtiva,/ forse il delitto pensato, /la fedeltà mai esistita.

Paura di quanto può succedere/ da un momento all'altro,/ attraversando la strada.

Paura del giorno e della notte: /che l'involucro si rompa/ come giocattolo e la maschera/ ti cada per via...

David Maria Turoldo, O sensi miei, Bur. (E' proprio bella questa raccolta dal 1948-1988, mi è stata regalata insieme alle poesie di Ingrao. Belle anche quelle.)

postato da: labuccia alle ore settembre 19, 2008 10:27 | Permalink | commenti (3)
categoria:poesia, paure, poeta, david maria turoldo, o sensi miei
mercoledì, 17 settembre 2008

DELLA VIGLIACCHERIA

Un uomo pauroso stava partendo per la guerra, quando i corvi si misero a gracchiare, ed egli, deposte le armi, rimase lì immobile. Poi le riprese e si avviò di nuovo. I corvi gracchiarono ancora. Allora egli si fermò definitivamente, esclamando: <Gridate pure con tutta la vostra voce. Della mia carne, tanto, non ne asseggerete>.

La favola s'intitola L'uomo pauroso e i corvi, è di Esopo, nelle edizioni Bur. Non sono le scelte degli uomini che mi addolorano ma la mancanza di coraggio. La pavidità e la vigliaccheria soprattutto.

postato da: labuccia alle ore settembre 17, 2008 17:50 | Permalink | commenti (8)
categoria: , paura, vigliaccheria, esopo
martedì, 16 settembre 2008

CASSANDRA (quasi come Morgana, ovvero la bellezza anche delle parole)

Parole. Tutto ciò che cercavo di comunicare (...) era ed è perifrasi. Per la cosa che parlava da dentro di me, non abbiamo nomi. Ero la sua bocca, non per mia volontà. Essa doveva innazitutto atterrarmi, prima che dessi voce a ciò che mi dettava. Che dicevo <la verità>; che non volevate ascoltarmi- questo lo ha divulgato il nemico. Non per malvagità, non sapevano fare meglio. Per i greci c'è solo o verità o menzogna, giusto o sbagliato, vittoria o sconfitta, amico o nemico, vita o morte. Pensano in modo diverso. Quello che non è visibile, annusabile, udibile, tastabile, non esiste. E' l'altro che essi schiacciano tra le loro rigide distinzioni, il Terzo, che per loro è sempre escluso, la materia vivente che sorride, che è in grado di riprodursi continuamente da se stessa, l'Indiviso, spirito della vita, vita nello spirito. Anchise disse una volta che più importante dell'invenzione del ferro maledetto avrebbe potuto essere per loro la capacità di immedesimazione. Che non riferissero i ferrei concetti di bene e di male soltanto a se stessi.

Christa Wolf, Cassandra, e/o

E' una meraviglia questa Cassandra. Una figura femminile chiave per capire il nostro momento storico. Una riflessione etica ed estetica allo stesso tempo. A volte è chiaro che ciò che si doveva è già stato scritto.

postato da: labuccia alle ore settembre 16, 2008 09:47 | Permalink | commenti (3)
categoria:cassandra, bellezza, christa wolf, elisabetta bucciarelli, rigidità, mente razionale
lunedì, 15 settembre 2008

UN SALUTO A WALLACE.

 Non c'è più. Due modi per ricordarlo. QUI e QUI.

postato da: labuccia alle ore settembre 15, 2008 15:12 | Permalink | commenti
categoria:david foster wallace, giuseppe genna
lunedì, 15 settembre 2008

IL CINEMA DI DANIELE (senza parole)

So che in parte li avete già visti, ma li segnalo ancora, perchè sono belli. QUI e QUI. Suoni, rumori, immagini. Nessuna parola. E c'è poesia (senza proprio alcuna parola). Funziona molto bene anche così!

postato da: labuccia alle ore settembre 15, 2008 12:19 | Permalink | commenti
categoria:poesia, senza parole, daniele pignatelli, elisabetta bucciarelli, amati matti, goccia lacrima, hope 1
domenica, 14 settembre 2008

UNA SOLITUDINE MOLTO RUMOROSA

Questo è da leggere, ma non aggiunge molto. Domani cerco il link all'articolo di Franzen apparso sul Corriere di oggi. Trovato, eccolo. Sempre lo stesso tema. Più o meno. sms, mail, chat, surplus ed esibizione dell'affettività in pubblico, che per lui è solo dichiarazione di potere. Quante se ne dicono. In parte condivisibili in parte no. Ognuno fa i conti con se stesso. Con il suo personale modo di utilizzare e farsi sopraffare (se vuole) dalle tecnologie, dalla parola e dal silenzio. Conosco molti silenzi rabbiosi, carichi di fustrazione e capaci di corrompere e bloccare i sogni degli altri. Capaci di infondere sfiducia e sensi di colpa. Di lasciare sospensioni e attese infinite. Silenzi di solitudine molto rumorosa. Pericolosi quanto l'abuso dei messaggi sui cellulari. Silenzi che colpevolizzano, giudicano, accusano. Silenzi di fuga, imposti. Silenzi che cercano redenzione per sè e per gli altri. Silenzi di paura. Certo, dicevo, alle parole a vanvera meglio la musica. Solo quella è capace di raccontare anche il silenzio. Quello lontano dall'aridità di un cuore e di un'anima immersa nelle sabbie mobili. Ascoltare musica e farla, sempre di più. 

La profezia è spenta/ la poesia è muta/ la musica un urlo...

(il verso è di David Maria Turoldo, O sensi miei, Bur. Illuminante raccolta di parole poetiche).

in lettura: Tullio Avoledo, L'ultimo giorno felice, Verdenero

venerdì, 12 settembre 2008

UN TANGO PER UN MAMBO

Esistono varie forme di sordità al ritmo, leggere o profonde, congenite o acquisite. La mancanza di senso del ritmo di Che Guevara (...) era famosa: lo si poteva vedere ballare un mambo mentre l'orchestra suonava un tango.

Oliver Sacks, Musicofilia, Adelphi.

La musica è una creatura viva. Con essa ci accordiamo alla vita. Leggendo questo tomone, austero e fascinoso, ho pensato a una cosa. Capita a volte di parlare o cercare di comunicare con il nostro prossimo e ottenere risposte dissonanti, non solo per punti di vista ma anche per comprensione di base. Guai a dire: anch'io. Ti penso e tu: anch'io. Ma in che senso ti penso e in che senso anch'io? A volte è un tango per un mambo insomma. La precisione del linguaggio musicale è anni luce avanti rispetto a quella delle parole. La musica potrebbe evitarci una serie di incresciosi equivoci. Ma il rischio di essere capiti fino in fondo è forse troppo alto.

tango e mambo e ancora tango (della serie non è un mambo ;o)

postato da: labuccia alle ore settembre 12, 2008 22:42 | Permalink | commenti (9)
categoria:musica, parola, tango, capirsi, che guevara, oliver sacks, mambo, musicofilia, elisabetta bucciarelli
giovedì, 11 settembre 2008

(oggi non è affatto un) PERFECT DAY aggiornamento.

ma Qui si parla solo di un film. Però anche la locandina trae in inganno... adesso che ci ripenso.

e poi... l'ennesima spoetizzazione della vita: QUI.

postato da: labuccia alle ore settembre 11, 2008 09:33 | Permalink | commenti (4)
categoria:perfect day, ozpetek, un giorno perfetto, corteggiamento maschile
mercoledì, 10 settembre 2008

PERFECT DAY, questione di sfumature

Ho visto il film di Ozpetek, Un giorno perfetto. E dopo aver espresso un parere a caldo a chi era con me, ho risolto che non tutti i conti tornano. Ora non farò la lista ma, senza togliere nulla alla bravura di Ozpetek, credo di dovermi leggere il libro della Mazzucco. Credo che il problema stia nelle sfumature. Quelle piccole zone di raccordo che giustificano un finale o le scelte di un personaggio. Lo dico anche per me. Quando si parla di sentimenti e situazioni così estreme, la vita, la morte, l'amore, cerco lo scarto che porta il personaggio a virare, a uscire dal binario, a osare, a decidere. Cerniere morbide, capaci di accompagnare chi guarda e chi prova. Credo che nel libro della Mazzucco troverò di più. 

Forse il problema è che siamo abituati a gesti eclatanti, a richiederli quando non arrivano. Non riusciamo più a valutare per quello che sono i dettagli. (E lo dico sempre anche per me.) Per questo mi capita spesso di trovare le cose eccessive, superflue, didascaliche e ridondanti.

Merita la colonna sonora del film, c'è sul sito (vedi link sopra). Vi propongo questa, invece, che ha ispirato il titolo del libro.

martedì, 09 settembre 2008

TELEPATIA

La telepatia è una comunicazione che avviene oltre i cinque sensi fisici, tra una mente e un'altra. E' una facoltà che alcune persone riescono a sviluppare maggiormente di altre, ma, potenzialmente, siamo tutti in grado di inviare messaggi telepatici. Lunghi studi hanno dimostrato che chiunque pensi intensamente ad una persona per circa 20 giorni consecutivi, trasmetterà a quest'ultima i propri pensieri: molto probabilmente verrà chiamata o la incontrerà. 

Funzionerà?  E' una questione di mente o di anima? Ci sto provando, vi faccio sapere. Se qualcuno ottiene risultati faccia altrettanto.

buona giornata

postato da: labuccia alle ore settembre 09, 2008 11:08 | Permalink | commenti (15)
categoria:anima, mente, telepatia, elisabetta bucciarelli
lunedì, 08 settembre 2008

Dai blog

p.s.1. riflessioni sulle "profondità" e Femmina De Luxe. Grazie Gio.

p.s.2. le liste, adoro le liste e i nuovi miti di oggi, (vedo, sento, tocco e annuso ;o)

postato da: labuccia alle ore settembre 08, 2008 21:04 | Permalink | commenti (2)
categoria:blog, miti di oggi, elisabetta bucciarelli, giovanni covini, femmina de luxe, senzaunadestinazione