Amicizia
Noi non ci conosciamo. Penso ai giorni
che, perduti nel tempo, c'incontrammo,
alla nostra incresciosa intimità.
Ci siamo sempre lasciati
senza salutarci,
con pentimenti e scuse da lontano.
Ci siam riaspettati al passo,
bestie caute,
cacciatori affinati,
a sostenere faticosamente
la nostra parte di estranei.
Ritrosie disperanti,
pause vertiginose e insormontabili,
dicevan, nelle nostre confidenze,
il contatto evitato e il vano incanto.
Qualcosa ci è sempre rimasto,
amaro vanto,
di non ceduto ai nostri abbandoni,
qualcosa ci è sempre mancato.
Vincenzo Cardarelli.
(Citazione a braccio del finale, grazie alla memoria di Gio, recuperata poi - le poesie vivono nel ricordo, come dice FK - , e sincronicamente adatta al mio attuale lavoro. Quello che mi colpisce è la chiarezza delle parole utilizzate per restituire il sentimento. Non è soffuso, confuso, frustrato. Non un modo per dire cose che non si è capaci di mettere a fuoco altrimenti. E' limpido. Un poeta vero. Mi pare.)
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