giovedì, 23 agosto 2007

LA BUCCIA RINGRAZIA

Ugo Mazzotta e Milanonera.

a presto!

postato da: labuccia alle ore agosto 23, 2007 15:06 | Permalink | commenti (6)
categoria:recensioni, libri, milano, scrittura, , dalla parte del torto, ugo mazzotta, milanonera
sabato, 11 agosto 2007

LUOGHI

Siccome i miei luoghi sono essenzialmente due: Milano (mia) e il paesello dell'alta montagna, oggi penso questo, in accordo con Bauman: "E' nei luoghi che l'esperienza umana si forma, si accumula e viene condivisa, e il suo senso viene elaborato, assimilato e negoziato. Ed è nei luoghi, e grazie ai luoghi, che i desideri si sviluppano e prendono forma, alimentati dalla speranza di realizzarsi, (...)"

Zygmunt Bauman, Fiducia e paura nella città, Bruno Mondadori.

buon fine settimana.

postato da: labuccia alle ore agosto 11, 2007 10:10 | Permalink | commenti
categoria:milano, , bauman
giovedì, 09 agosto 2007

ELISABETTA MA PERCHE' SCRIVI GIALLI/NOIR?

questa è la domanda numero uno delle interviste a cui sto rispondendo. COSA C'E' DI TE IN MARIA DOLORES VERGANI (la protagonista dei miei libri)? Questa è la domanda numero due. Salto la due e torno diretta alla UNO. Scrivo gialli da quando ho ventidue anni. Erano racconti, ma ben documentati in antologie, riviste qualunque (non letterarie logate), quotidiani (quelli logati doc). Mi piace pensare, come disse Lansdale, di essere comunque una persona più felice di quello che si merita, ma circondata dall'oscurità. E' questo lato oscuro, in tutte le sue forme che devo, per forza, scandagliare. Con cui devo, per forza, fare i conti. Che sono costretta, mio malgrado, a raccontare. Tutta la mia storia di scrittura è lotta con il lato oscuro: i malati di mente e i tossici e i drop out, e i barboni e tutta l'umanità dei miei cortometraggi. Così gli artisti malati, i malati poco artisti, i sadomasochisti, i deviati, i mutanti, i trasgender dei miei romanzi. E la gente normale, dietro alla quale c'è la peggiore oscurità che io abbia mai incontrato.

Mi andava di dirlo. Da questo punto d'incontro. Senza essere un'ottimista di plastica.

un abbraccio e state bene

postato da: labuccia alle ore agosto 09, 2007 16:44 | Permalink | commenti (8)
categoria:ottimismo, cortometraggi, lansdale
sabato, 04 agosto 2007

INCIDENTI DOMESTICI E VITA DA BAMBINI

Mi ha appena telefonato una cara amica di Ancona che si è scottata con il latte caldo, bollente, strabollente del suo piccolo bambino. Si è scottata sulla mano destra, fino al polso. Mi ha chiamato perchè si ricordava che circa un mese fa, mi sono scottata, anzi ustionata, anche io. Con l'acqua della pasta. Sì perchè, cucino. Spesso anche. E nelle paste, con annessi sughi di verdure, sono anche brava (Anna ricordati che a Settembre sei a cena da me). Mi sono ustionata più di un mese fa, esperienza molto dolorosa. Tutto il polso, e parte della mano, destra. allora ho chiamato mio fratello Giovanni, che fa il pompiere. Lui mi ha detto di aspettare e ha chiamato il suo amico Mario. Mario, che è pompiere e volontario delle ambulanze, mi ha subito telefonato per spiegarmi cosa fare in questi casi.

Mettere sempre la parte ustionata sotto l'acqua fredda. Serve per abbassare il dolore. Poi mettere le fitostimoline. Io invece, avevo messo la mano sotto l'acqua, urlando come una pazza, poi avevo spezzato una pianta di aloe arborescens, che coltivo sul mio terrazzo con amore, e avevo cosparso il gel sulla parte, urlando sempre di più. Infine avevo spremuto mezzo tubetto di foille. E mi sembrava che qualcosa fosse successo. Ma era una sensazione fugace e passeggera. Mario mi ha detto di togliere tutto e mettere le fitostimoline, per evitare le bolle e altre spiacevolezze. Durata del dolore: una notte e mezza giornata. Durata della scottatura: un mese. Risultato: nessun segno visibile. Alla mia amica di Ancora ho consigliato di fare così.

Un'altra amica, ma di Milano, mi ha raccontato ieri, che nell'asilo pubblico centralissimo del suo bambino di tre anni, la maestra tira sculacciate e mette in castigo seduti sopra l'armadio alto. Questo finchè i pargoletti non sono sedati. Un'altra amica, ma di Bergamo, mi ha raccontato che al suo bambino di cinque anni, fanno fare penitenze tremende, tipo saltare la merenda, o rimanere in classe mentre gli altri sono fuori, oppure stare senza bere. Solo perchè i bambini sono scalmanati. Un'altro amico, sempre di Milano, in asilo periferico, mi ha raccontato che i bambini vengono legati con lo scotch da pacco alla sedia quando sono nervosi.

Ma che sta succedendo negli asili italiani?

postato da: labuccia alle ore agosto 04, 2007 09:41 | Permalink | commenti (12)
categoria:punizioni, scottature, pompieri