LA DANZA DELLA REALTA'
Che in realtà è il titolo di un libro di Alejandro Jodorowsky. Ma più che realtà parla di immaginazione. Quel tipo di immaginazione che solo i bambini hanno mantenuto, grazie al loro disincanto, all'ingenuità, alla semplicità, alla purezza. Non tutti i bambini, però. Alcuni sono già inquinati. Alcuni li sottoponiamo a quell'immaginario orrendo che ci siamo costruiti, noi adulti per noi stessi. Mai come in questi giorni estivi, ho frequentato i tremendi parco giochi, deliziosi luoghi "altri" dove i piccoli si trastullano alienati da giochi disgustosi e stupidi. Salire e scendere, questo è il concetto base. Ripetuto in tutti quegli affarini dove, facendo pure la coda, si ripetono ossessivamente gli stessi gesti. Maschietti piccoli che urlano "io ti uccido", bambine sinforose cinquenni che giocano alle veline, giocattoli inutili di plastica che divengono l'oggetto più desiderato. Urla isteriche, versi da animali in gabbia, pugni sul naso, i maschi alle femmine. Il tutto da bimbi di età compresa tra i due e i sei anni. Wow! Rifuggo questi luoghi alienanti per un bosco significante. Ma la fatica è doppia. Perchè lì, dove niente è precostituito, serve spiegare, parlare, dire. E soprattutto serve silenzio. Allora ho riletto Jodorowsky, e per sedare la mia rabbia, l'ansia e la repulsione generica cosmica, ho applicato l'immaginazione attiva alla mia reltà. Ho fatto finta di essere un pino, un sasso, una montagna, il fiume, il ranuncolo, il cavaliere solitario. E non ridete, perchè l'effetto è forte. E i bambini lo sanno, perchè se di loro si fatica a dire, se in loro esiste davvero quella crudeltà inconsapevole, sono gli unici, in questo momento, capaci di ribaltare i piani della solita e consueta realtà. Basta non fare finta che vada tutto bene, gli ottimisti idioti, i positivisti gratta rogne. Ecco basta prendere atto che tutto è infinitamente doloroso e a volte, però, splendido. E soprattutto, quel che conta, è l'esistere dell'immaginazione. Senza sarebbe il camino che fa fumo.
Buona giornata, che ho saputo molto calda in pianura.