lunedì, 26 febbraio 2007

VIVA LA LIBRERIA DEL GIALLO

L'associazione Giallo&co compie oggi 3 anni. Per chi non la conoscesse posto questa letterina che Tecla Dozio, titolare della Libreria del Giallo, mi ha inviato. Conosco Tecla e la sua passione per la libreria, la sua competenza, la sua dedizione e la sua riservatezza. So che la vita tra i libri non è affatto facile. In rete come nella vita reale, si parla tanto di scrittura e molti, la maggior parte, dei frequentatori di blog aspirano a pubblicare. Ma l'anello forte della catena sono le librerie. Se non esistessero tanto varrebbe cambiare mestiere. Allora, comprare libri aiuta a pubblicare. (Anche leggerli, magari...). Comprarli nelle librerie intendo. Anche rinunciando ai mega sconti di supermercati e catene industriali del libro. Se non sempre, almeno ogni tanto ;o)

"Ciao,

come forse non tutti sapete, il 26 febbraio del 2004, è nata l’Associazione culturale Giallo&Co. per sostenere e affiancare la Libreria del giallo e, dopo qualche mese, il suo sito. Era un pensiero che avevo da tempo, ma l’idea di dover gestire anche l’Associazione e il sito mi spaventava un poco; sapete che sono praticamente sola il libreria. Le “tristi” vicende del 2003, hanno deciso per me. L’associazione era da fare. Con tanta fatica e un gruppo di amici - in rigoroso ordine alfabetico: Fabio Crespi (PinaZ), Luca Crovi, Claudio del Maso, Giuliana Dorigo, Elisabetta Drago (la Eli), Giorgio Faletti (Presidente), Marcello Fois, Fabrizio Gasparetto, Massimiliano (Max) Gaspari, Carlo Lucarelli, Carlo Oliva, Laura Rossetti, Veronica Todaro e Umberto Torricelli - che non finirò mai di ringraziare - ci siamo buttati in questa avventura e ora, l’Associazione esiste e “lotta insieme a noi”. Molti i suoi intenti/obiettivi (che trovate sul sito), ma il suo scopo principale rimane quello di sostenere e affiancare la libreria che ne ha un gran bisogno. Al compimento del suo terzo anno di vita ho ritenuto di dovervi comunicare la sua esistenza perché ho scoperto che moltissimi di voi non ne sanno niente (un po’ presuntuosmente, forse, pensavo che tutto il mondo lo potesse sapere senza fare quasi nulla).

Lo hanno saputo in molti, ma non tutti. Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Santo Piazzese, Barbara Garlaschelli, Nicoletta Vallorani, Lia Volpatti, Gianni Biondillo, Massimo Marcotullio, Filippo Lupo, Roberto Valentini, Elisabetta Bucciarelli, Edward Coffrini, sono fra i circa 150 amici/sostenitori. Una bella compagnia, non vi sembra?

Non vi piacerebbe farne parte? 

 

In questi tre anni siamo riusciti a fare alcune cose, spero, divertenti e interessanti. Il sito vuole essere (per quanto riesco) di servizio, ma anche di divertimento, con giochi, libri omaggio ai suoi amici/sostenitori, e altro. Spesso organizziamo anche cene in libreria alle quali, purtroppo, riescono a partecipare quasi esclusivamente i milanesi/lombardi. Ci inventeremo qualcosa anche per i più lontani. In questi tre anni, l’Associazione è stata importantissima per la SOPRAVVIVENZA DELLA LIBRERIA e, credo, lo sarà sempre di più in questi tempi veramente difficili.

 

Qualcuno si chiederà perché sia così importante (o perché sia conveniente) iscriversi all’Associazione. 

Credetemi: non è solo per aiutare la Libreria  e non è solo per i vantaggi che vengono riconosciuti agli amici/sostenitori (ad esempio: cene e incontri a loro riservati, bollettini informativi, sconti e altro). È, invece, importante perché lo scopo dell’Associazione (e quello della Libreria come sede e punto di ritrovo) è anche quello di mantenere viva una nicchia in cui si possa ancora fare un po’ di cultura, conversando e scambiandosi opinioni. Ma non la cultura polverosa e un po’  “finta” alla quale ci  vogliono abituare. Bensì quella, e la storia stessa della Libreria ne è testimone, fatta di incontri seri e semiseri, di divertimento e di confronto giocato sempre sul filo dell’ironia e dell’intelligenza. Incontri “autentici” tra amici, personalità, scrittori, donne e uomini più o meno famosi, in cui si può parlare di libri come di tanto altro.

Ma non è facile riuscire a realizzare questa idea, non è facile costruire le occasioni per sfuggire a quel senso di pigra mediocrità che, io credo, tanti di noi avvertono intorno: per riuscirci, c’è bisogno di amici che si riconoscano in quello che stiamo facendo e che diano il loro contributo, affinché l’Associazione cresca in numero, in idee e in partecipazione.

Ed è questo il senso più autentico della mia richiesta e del mio invito.

 

Per diventare amici/sostenitori, sul sito  trovate il modulo di adesione.

 

Grazie per l’attenzione e… iscrivetevi numerosi".

 

 

postato da: labuccia alle ore febbraio 26, 2007 16:58 | Permalink | commenti (4)
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giovedì, 22 febbraio 2007

SULL' AMICIZIA

Non sono del tutto certa di sapere perchè scrivo di amicizia. Forse voglio semplicemente mettere ordine e provare a farlo con una delle mie noiosissime liste. Cosa l'amicizia non deve contenere mai, inizio da qui.

Competizione, orgoglio, rivalsa, plagio, opportunismo, convenienza, raggiro, invidia, supponenza, presunzione, occultamento, furbizia, omissioni (su questo non sono del tutto convinta, dipende dall'obiettivo dell'omissione, forse), vendetta, antagonismo, paternalismo, superficialiità (anche su questo devo riflettere), frettolosità, ipocrisia, sospesi (nel senso di cose che non vengono dette e sedimentano nel tempo).

Non mi viene in mente altro, per il momento, ma ci ritorno. Provo un certo fastidio per due cose nello specifico: gli "amici" e i "semplici conoscenti" di "tutti". Ci sono persone che definiscono "amico" uno visto tre volte e altri che dopo anni di frequentazione ci tengono a considerarti sempre "un semplice conoscente". La misura delle distanze umane mi sembra un affare non da poco. Come siamo capaci di tenerle (penso alla rete, ai nick, alle corti) e come invece ci difendiamo nella realtà, chiedendo aiuto alle parole. Le parole, sì, a volte sono anche uno scudo.

Si perdono gli amici. Nei modi più vari, per sempre e per chissà. Questo merita una riflessione.

buona giornata

postato da: labuccia alle ore febbraio 22, 2007 11:23 | Permalink | commenti (11)
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martedì, 20 febbraio 2007

LAMMODA INVADE L'ANIMA.

Boh, non è il titolo che avrei voluto per questo post, ma fa lo stesso. Per attraversare Milano, oggi, stamattina, ci ho messo più di un'ora. E viaggio in motorino. Lammoda, questo motore propulsivo e indispensabile della nostra epoca, questo procacciatore di lavoro e grazie, questa nobile eroina della nostra contemporaneità, invade letteralmente la mia città. Ho visto trittici di femmine datate, nerovestite, anfibiate, baschettate, con ciuffi di capelli bronzei, argento lurex, platino splendente che si aggiravano tabaccando alla ricerca disperata di un taxi. Giovani giunchi non biloba, che sculettavano leggiadre alla ricerca della loro passerella, guidatori (driver, che fa più figo) di interrante aspetto, che attendevano devoti le farfalline strorne. Insomma io slalomavo tra costoro, tra l'estetica supermanierista e i barocchismi più sfrenati. In mezzo a tutto caschetti biondi, capelli corti, bambini in braccio e passeggini che urlavano. Nessun ausiliario della sosta in giro, nessun vigile urbano che ferma il tram con una mano e con un dito calmo e sereno mette a sedere un autotreno...

Due. Mi è arrivato un invito per la presentazione dell'ultimo libro dell'Annunziata (Lucia). Un altro trittico: Deaglio, Mieli, Negri (il Toni). Martedì 20 febbraio alla Casa della Cultura, è oggi mi sembra. Mi piacerebbe dibattere sull'importanza che certi libri hanno (o hanno avuto) per la storia del nostro paese. Tipo Gomorra... non linko nulla tanto già sapete tutto, o no?

Tre. Mi ha stupito. Leggete qui.

postato da: labuccia alle ore febbraio 20, 2007 10:20 | Permalink | commenti (4)
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sabato, 17 febbraio 2007

NON LUOGHI: chi sono costoro?

Se avete qualche minuto da dedicare alla radice dei nostri mali andate a vedere qui. Il tema mi sta veramente a cuore. Penso infatti che una discussione sulla città sia in realtà una metaforona per parlare delle faccende ultraumane che ci riguardano. Tutto parte da lì. Se siamo quello che siamo è anche perchè abbiamo vissuto dove abbiamo vissuto. In quello spazio piccolo, in quel vuoto grande. In un quartiere popolare o in una villa con giardino. In periferia o in pieno centro. A Milano, a Napoli o a New York. E tutto il nostro sviluppo interiore (o quasi) è strettamente connesso con la nostra "location" esistenziale (anche quello esteriore, però).

La nostra casa  è il nostro mondo interno, qualcuno ha detto. 

buona domenica.

postato da: labuccia alle ore febbraio 17, 2007 14:21 | Permalink | commenti (4)
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giovedì, 15 febbraio 2007

SON TORNATA...

da una lunga trasferta sudafricana, dove ho conosciuto persone che non dimenticherò facilmente (e delle quali scriverò sicuramente) libera  nel pensiero e nella psiche... Ho dato qualche sbirciata ai miei blog di fiducia e mi è venuto male. Subito, così... polemiche, aggressioni verbali, qualcuno ha pure chiuso i commenti ai post. Non siamo certamente i migliori noi che passiamo il tempo in amene faccende di scrittura. A volte, anzi, diamo il peggio pensando di essere profondi e sapienti. In realtà siamo solo una congrega che cerca il suo piccolo pubblico, che desidera esibirsi, che annaspa nel mare magnum di esseri scriventi... ma quanti siamo poi? Credo non più di qualche centinaio. I veri blog frequentati e tosti sono quasi tutti stranieri e non parlano certo di editoria, pubblicazioni, io scrivo, tu scrivi. Parlano di politica, ambiente, frontiere vecchie e nuove. Un giorno, quando avrò davvero del tempo, farò un elenco...

E infatti, visto che queste paginette parlano dei miei fatti, dichiaratamente e senza sotterfugi... dico grazie  davvero a David Frati, che mi ha segnalato l'uscita di questa intervista su Mangialibri. E tra l'altro ha indetto una votazione libresca con vari titoli in palio.

un saluto a tutti.

postato da: labuccia alle ore febbraio 15, 2007 12:31 | Permalink | commenti (6)
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