mercoledì, 24 gennaio 2007

 

SEGNALAZIONI DA PAURA.

APPUNTAMENTI CON GIALLO & CO. Due appuntamenti veramente da non perdere per i cultori del Giallo/Nero. Il primo con Evangelisti il secondo con un terzetto eccezionale: Biondillo, Pinketts e Colaprico. Modera Tecla Dozio. Dove, come e quando QUI.

UN SITO PER CULTORI DEL LATO OSCURO (e di come schiarirlo...). Aggiornato e affidabile. Delitti Esemplari. Merita di essere visitato!

Ma la neve dove sarebbe?

 

 

 

postato da: labuccia alle ore gennaio 24, 2007 15:52 | Permalink | commenti (6)
categoria:
domenica, 14 gennaio 2007

STRANEZZE DELLA TECNOLOGIA

Nel nuovo luogo dove sono fuggita a scrivere per difendermi dal rumore, non tanto quello di oggi (c'è stato silenzio, ma è domenica e ti porterò sul mare...) quanto piuttosto quello di domani, non c'è un computer evoluto ma solo un antenato, che non mi permette neanche di ingrandire decentemente il carattere. Posterò poco, mi rifarò in futuro.

Da Le scintille del pensiero, di Friedrich Durrenmatt (figuriamoci se trovo i puntini sulla u...), Casagrande editore. Comprato ieri, alla Libreria del giallo, reparto Imperdibili.

"La neutralità è l'arte di tenere un comportamento il più possibile utile, il meno pericoloso possibile."

Ecco, il vero male del nostro tempo. Il tentativo mollesco di fare sempre finta di niente, di astenersi, di titubare, di ma, se, però... Di non dire mai quello che davvero pensiamo.

buona settimana.

postato da: labuccia alle ore gennaio 14, 2007 21:40 | Permalink | commenti (6)
categoria:
venerdì, 12 gennaio 2007

FILMETTI PREFERITI

Mentre sono costretta ad ascoltare la Vanoni dal muro del giornalista famoso (è dalle 10.30 di stamattina che perdo tempo a distrarmi dalle sue proposte di musica classica, tanto che nel frattempo ho trovato una collocazione spaziale alternativa per poter scrivere in pace- questo mi terrà per qualche tempo lontana dal blog e dalla rete-) rifletto su cose amene come gli ultimi filmetti che da teledipendente, guardo tutte le sere.

Al primo posto c'è Cold Case. Al secondo C.S.I. Miami, al terzo C.S.I. NY, all'ultimo E.R.

Cold Case più di tutti, tanto che (sarà anche merito del rimbambimento prodotto dalla vicina ultras che mi impedisce di leggere alla sera) riesce anche a commuovermi. Trattasi di casi irrisolti che vengono riaperti. In un continuo flashback tra passato e presente, più umano che giudiziario, riusciranno ad avere il loro desiderato esito. Nulla è mai come sembra anche se la fine è nota, perchè il patto è: riusciremo a risolvere questo caso, spettatore, stanne certo. (Succederà anche di no, giusto per il gusto di spiazzare). Belle musiche, begli attori, bella detective, simile per certi versi, a quella che idealmente dovrebbe seguire i "casi" miei. Credo sia su Sky, Fox Crime. Ma non ricordo il giorno.

Ancora: la giornata di sole è fuori stagione. Preferirei tornare a un tranquillo inverno. Forse terrebbe gli animi calmi e non andrebbe a risvegliar gli istinti. Non ne stanno succedendo un po' troppe?

Infine: mi sono fatta tirare dentro (è sempre colpa sua, del giornalista famoso, che mi abbassa le difese immunitarie) da una sterile polemica su siti e blog dove le parole assumono significati metafisici, traslati, proiettivi, etc... sarà per questo che la mia, un tempo, amica psicologa, si è fantasmagoricamente fatta viva? Che sia un segno?

postato da: labuccia alle ore gennaio 12, 2007 13:13 | Permalink | commenti (11)
categoria:
lunedì, 08 gennaio 2007

RI-POST DELLA SOLITUDINE MOLTO RUMOROSA... (che si vorrebbe trasformare in silente solitudo)

Cerco consigli per sconfiggere i rumori molesti che provengono dai miei vicini di casa: a sinistra famoso giornalista che ascolta a TUTTE le ore del giorno musica demenziale ad ALTISSIMO VOLUME. A destra simpatica signora ultra settantenne che organizza feste e partite di burraco tutte le sere...

postato da: labuccia alle ore gennaio 08, 2007 20:41 | Permalink | commenti (14)
categoria:
lunedì, 08 gennaio 2007
zzz... bzzz... grung.... zac.... dadran dadran... bonk... bonk... swish... roar... roar... plink... plink... zank... zank... zip... zip... fiuuu... fiuuu... sdong... sdong... ruomori di sottofondo dalle pareti...
postato da: labuccia alle ore gennaio 08, 2007 11:07 | Permalink | commenti (6)
categoria:
giovedì, 04 gennaio 2007

QUELLA BRUTTA BEFANA CHIAMATA CENSURA

Tra poco, credo domani, uscirà nelle sale cinematografiche italiane Apocalypto, l'ultima fatica dell'attore/regista Mel Gibson, dedicato alla caduta del grande popolo dei Maya. In Italia non ha divieti, in America sì, anche negli altri paesi. Ovviamente scandalo al sole di Dicembre, polemiche and so on. Così inizia il lancio pubblicitario di un altro successo annunciato. Ma rimane la questione di fondo, ovvero il senso della censura, del divieto, della limitazione che solo e unicamente al cinema continua il suo indefesso messaggio. Mi chiedo perchè. Forse per la grandezza dello schermo che propone le immagini violente? Forse per la magia del buio che le rende assai efficaci? La mia banale risposta è sempre quella: è la meschina volontà di esseri umani che vogliono una tantum e con grande ipocrisia, sottolineare un loro presunto potere, quello di decidere cosa sia il bene e cosa il male. Invece (e mi dispiace essere polemica) due sere fa, seduta sul divano e quasi tra le braccia di Morfeo, forse non erano neanche le 23, ho dovuto subire le immagini dell'impiccagione del dittatore e sono sicura che molti bambini e adulti hanno subito come me (non sempre il telecomando è a velocissima portata di mano... )

Il fatto è che non sopporto le ipocrisie e le convenienze. Se i divieti fanno parte dell'operazione di marketing, credo siano un brutto modo, per nulla estetico e affatto elegante di proporre un prodotto. Come ho fatto per The Passion, che ritengo un capolavoro emotivo, aspetterò il film in televisione. Giusto per sottrarmi all'idea. Se invece la censura si prende sul serio allora la questione è grave davvero. Ci sono e ci sono stati, più libri pericolosi in circolazione e più musica sovversiva che film da censurare. (Vogliamo mettere i Nirvana con Travolta? O Morrison con Ultimo Tango?).

Questa volta W l'Italia se non si allinea ai signori padroni, e se mantiene Apocalypto (la cui sola cosa da censurare sarebbe il titolo orrendo, scimmiottatura di sublimi echi marlonbrandiani) libero da divieti e censure.

Buona Befana!

postato da: labuccia alle ore gennaio 04, 2007 09:19 | Permalink | commenti (6)
categoria: