lunedì, 27 novembre 2006

MILANO MIA, PORTAMI VIA

Gli innamorati di Milano, quanti e quali? Non ci sono tutti, ma sarebbe stato impossibile, i migliori? Boh, chi lo sa... di certo c'è Scerbanenco. E altri, non tutti milanesi, ma che importa?

Per le edizioni Skira è uscito "Milano, un'antologia" curata da Guido Aghina e Diana Georgiacodis. Innamorati in tanti, pittori, poeti, scrittori, giornalisti...

In tema, sincronicity, me ne andrò domani a parlare di Milano niente meno che a... Pordenone. Con illustri personaggi, la mitica Tecla e l'altrettanto Biondillo. Milano è la mia fissazione, riesce a farmi rimanere per giorni chiusa in casa e in altri mi strega e mi rapisce. Ci sono nata, cresciuta, di periferia in periferia, poi in pieno centro, poi nella cerchia, poi nelle limitrofie, poi nei suoi quartieri storici, malfamati e sublimi. Conosco la sua forma, le sue scorciatoie, le manie e i vezzi, le paure e le pose. E' da sempre sfondo e protagonista delle mie narrazioni. Ho condotto laboratori di scrittura nel ventre delle sue metropolitane, nei suoi ospedali, nei bar e nelle soffitte. Ho frequentato le sue scuole pubbliche, periferiche e centrali. I circoli, le associazioni, le palestre (poche), le librerie (tante), i supermercati, le Asl, le biblioteche, le botteghe, i teatri (anche quelli che non ci sono più), i cinema e le novità. A Milano ho provato dolore e gioia, ho visto amici morire e bambini nascere. Sparare le Br e benedire gli ulivi. San Siro, Bob Dylan e Bob Marley. I Queen e la Grande Magia. Oggi, per esempio è Mia. Guai a chi me la tocca, ma forse domani no.

buona settimana a tutti.

postato da: labuccia alle ore novembre 27, 2006 10:45 | Permalink | commenti (10)
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giovedì, 23 novembre 2006

NON HO PAROLE PER...

Commentare la puntata di Porta a Porta, ieri sera, sull'anoressia... che vergogna.

Qualcuno ha parole per farlo?

postato da: labuccia alle ore novembre 23, 2006 12:00 | Permalink | commenti (3)
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martedì, 21 novembre 2006

I LIBRI DI ANTONELLA

Sono usciti due libri della mia amica Antonella Pandini. Il primo "Pesante come una libellula", edizioni Paoline, parla di anoressia, un tema a me molto caro, di cui tutti parlano senza sapere niente (il più delle volte è così).

Il secondo è una bella storia, in tutti i sensi. Il titolo in italiano è "Panda e la sua ombra", ma l'editore NON è italiano, credo svedese. Anche le illustrazioni sono bellissime.

Questo qui è il suo sito, dove ci sono tante notizie sull'autrice e anche sulle produzioni precedenti, quasi tutte rivolte ai più piccini e agli adolescenti.

Appena riceverò "Pesante come una libellula" posterò la mia recensione, per il momento auguro tanta fortuna alle due nuove produzioni!

Brava Anto!

postato da: labuccia alle ore novembre 21, 2006 16:05 | Permalink | commenti (2)
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domenica, 19 novembre 2006

NOIR IN FESTIVAL 2006

E' uscita la selezione dei trenta libri gialli, più belli dell'anno, ora è il pubblico a scegliere i cinque che andranno in finale e si contenderanno il Premio Scerbanenco.

Votare è semplice, collegatevi qui e fate la vostra scelta.

Il mio consiglio è votare Lucia Ingrosso. Questa è lei che scrive:

"Una donna, esordiente e con una piccola casa editrice. Eppure sono lì, fra i primi 30. Mi date una mano a ribaltare il pronostico e volare fra i primi 5?"

Grazie agli amici e a tutti i passanti.

Buona settimana.

 

postato da: labuccia alle ore novembre 19, 2006 19:22 | Permalink | commenti
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venerdì, 10 novembre 2006

A VOLTE PENSO cose d'AMORE. (le parole per dirle oggi le ho trovate qui).

"se mi stacco da te, mi strappo tutto: ma il mio meglio (o il mio peggio) ti rimane attaccato, appiccicoso, come un miele, una colla, un olio denso: ritorno in me, quando ritorno in te: (e mi ritrovo i pollici e i polmoni): tra poco atterro a Madrid: (in coda qui all'aereo, selezionati miei connazionali, gente d'affari, dicono numeri e numeri, mentre bevono e fumano, eccitati, agitatamente ridendo): vivo ancora per te, se vivo ancora:"

Edoardo Sanguineti, Il gatto lupesco, Feltrinelli

postato da: labuccia alle ore novembre 10, 2006 09:21 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 07 novembre 2006

FINO IN FONDO

"Legga quello che le piace, ma non penetri l'opera fino in fondo, ascolti quello che le piace, ma non lo ascolti fino in fondo, osservi quello che piace, ma non lo osservi fino in fondo. Io, avendo sempre osservato tutto fino in fondo, avendo sempre ascoltato tutto fino in fondo o, quanto meno, avendo sempre cercato di ascoltare, di leggere, di osservare tutto fino in fondo, alla fine mi sono storpiato tutto, in questo modo mi sono storpiato irreparabilmente tutta l'arte figurativa e tutta la musica e tutta la letteratura..."

Thomas Bernhard, Antichi Maestri, Adelphi.

postato da: labuccia alle ore novembre 07, 2006 17:28 | Permalink | commenti (3)
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