MILANO MIA, PORTAMI VIA
Gli innamorati di Milano, quanti e quali? Non ci sono tutti, ma sarebbe stato impossibile, i migliori? Boh, chi lo sa... di certo c'è Scerbanenco. E altri, non tutti milanesi, ma che importa?
Per le edizioni Skira è uscito "Milano, un'antologia" curata da Guido Aghina e Diana Georgiacodis. Innamorati in tanti, pittori, poeti, scrittori, giornalisti...
In tema, sincronicity, me ne andrò domani a parlare di Milano niente meno che a... Pordenone. Con illustri personaggi, la mitica Tecla e l'altrettanto Biondillo. Milano è la mia fissazione, riesce a farmi rimanere per giorni chiusa in casa e in altri mi strega e mi rapisce. Ci sono nata, cresciuta, di periferia in periferia, poi in pieno centro, poi nella cerchia, poi nelle limitrofie, poi nei suoi quartieri storici, malfamati e sublimi. Conosco la sua forma, le sue scorciatoie, le manie e i vezzi, le paure e le pose. E' da sempre sfondo e protagonista delle mie narrazioni. Ho condotto laboratori di scrittura nel ventre delle sue metropolitane, nei suoi ospedali, nei bar e nelle soffitte. Ho frequentato le sue scuole pubbliche, periferiche e centrali. I circoli, le associazioni, le palestre (poche), le librerie (tante), i supermercati, le Asl, le biblioteche, le botteghe, i teatri (anche quelli che non ci sono più), i cinema e le novità. A Milano ho provato dolore e gioia, ho visto amici morire e bambini nascere. Sparare le Br e benedire gli ulivi. San Siro, Bob Dylan e Bob Marley. I Queen e la Grande Magia. Oggi, per esempio è Mia. Guai a chi me la tocca, ma forse domani no.
buona settimana a tutti.



