APPUNTAMENTO PER STASERA
tutti dalla Tecla alla libreria del giallo!
un vero paradiso per chi legge e chi scrive, ma soprattutto per chi ha voglia di incontrare persone appassionate e appassionanti!
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IT DEPENDS ON
Sono piuttosto sensibile al tema e riesco facilmente a farmi prendere dalla rabbia. Mi sento soffocare, mi gira la testa e mi vengono le vertigini. Scappo. Non mi faccio più trovare. Mi nascondo. Non tollero e rinuncio prima di cominciare. Corro a kilometri di distanza. Faccio finta di niente. indifferenza. Ignoro. A volte anche detesto.
Le dipendenze mi hanno sempre fatto paura. Le rifuggo come posso, mi difendo e il più delle volte ho la meglio. Meglio così.
Specchio della stanza, Stampa, racconta la generazione alcolica, ma quale? L'ultima in ordine sparso e snocciola qualche numero: 16 anni l'età minima per la somministrazione di alcolici secondo la legge italiana (lo sapevate? io no). 800 mila gli adolescenti italiani sotto i 16 anni che consumano alcolici (Ah!). 25% i giovani europei tra i 15 e i 29 anni che muore a causa dell'alcol (perdindirindina!). E via con le percentuali degli incidenti stradali...
Eppure guarda un po', nella mia adorata metropoli il vanto maggiore è l'happino della sera, quanto sono carini tutti lì a raccontarsela un po' su, che già che ci siamo brevettiamo pure il marchio da veri furboni, come se l'avessimo inventato noi. Ma guarda che proprio adesso Paolo Apice e Max Cassani si sono accorti che per i teen ingollare il superalcolico è una moda! Eppure la notizia più gettonata in città è l'apertura, la vernice, il vernissage dell'ultimo al-covo di bacini, bacetti e ci beviamo qualcosa (facciamo anche un po' finta di essere beat generation, no yuppy-feet, no così-come-viene, uppergrunge, verywriters avec beer, bear and debeer). Come la mettiamo?
TORNO PRESTO
"Non era, in fondo, come pensava talvolta disgustato, un mondo in cui predominava il male: ma esistevano ancora esseri buoni e normali, a galla sul disordine creato dagli altri."
torno presto, James Barlow, Sellerio
"Stavo sognando una città dove non c'era nessuno tranne me. Erano tutti scomparsi per colpa di una forza strana e devastante che si era impadronita della mia voce. Ogni volta che mi rivolgevo a qualcuno, quello spariva. Bastava solo che aprissi bocca, e facevo il vuoto intorno a me. La gente cominciava a scappare quando mi avvicinavo, ma io li richiamavo gridando, cercando di spiegare che non era colpa mia, e all'improvviso anche loro svanivano nell'aria. Alla fine non restò più nessuno. Ero rimasto l'ultimo uomo al mondo. (...) Decisi di non dire più niente, di espiare facendo il voto del silenzio per tutta la vita." Paul Benjamin ovvero Paul Auster, Gioco Suicida, Einaudi.
Per quanto mi riguarda ho deciso che lo farò solo per domani, ma lo farò. C'è troppo baccano sul web.
SIMPLE OMAGGIO A TORINO
Mi gira la testa, perdo l'equilibrio e di nuovo mi ritrovo tra axel, frisbee, carpiati e luzzzz, o Luzi, non Lauzi?
Da Torino con amore by OLMO&RATTAZZI.
Post by night. Dopo una lunga telefonata con un nuovo amico scrittore ho sentito la necessità di entrare in una libreria. Ho comprato un libro, già letto, già conosciuto. Lo lascio come viatico alla notte: Natura morta con custodia di sax, di Geoff Dyer, Instar libri. Musica per il cuore, pace per l'anima.
good night
ACQUIRENTI O LETTORI?
Pagina della Cultura del Corriere:"Se Kafka cede alla <dittatura> dei bestseller". La firma è di Claudio Magris. Qualche passo: " (...) Ora invece si assiste a un'equazione tra successo e valore. Non a caso un altro importante agente letterario, Luigi Bernabò, ha scritto sul Corriere: <Questo è il tempo di Dan Brown>, l'autore di quella pretenziosa pizza che è Il Codice Da Vinci. (...)"
"(...) Oggi il pubblico di acquirenti (più che di lettori) che crea un bestseller non si appaga del puro e benefico intrattenimento, come un tempo con i godibili romanzi scacciapensieri gialli o rosa, ma vuole essere giustificato dalla convinzione di occuparsi di problemi importanti e apparentemente sofisticati; il lettore del Codice Da Vinci si sente un piccolo Galileo che smaschera l'oscurantismo della Chiesa cattolica. Pure la notorietà è tutt'altro che disprezzabile, ma non è garanzia di valore e significato; (...)".
E bravo Magris (continuo ad adorarlo), anche se la pagina della Cultura verrà letta presumibilmente da chi già è sensibile all'argomento. Ma ripetere come sempre giova. Occhio però alla signorina invidia che insidiosa e maliziosa s'insinua serpeggiando anche negli animi più elevati, che sicuramente si nutrono di carote crude e gambi di sedano (nessun riferimento a titoli di libri primi in classifica). Forse come Magris cita, ha veramente ragione Musil che borbotta con noncuranza: <è capitato che...> o ancora meglio sarebbe praticare gli insegnamenti di un vecchio bestseller (vero, vero!) che recitava <non ti curar di loro...> (soprattutto sulle pagine della cultura).
I MITI DEGLI ALTRI
Perchè sono nata ereditando i miti degli altri? Perchè un mito deve rimanere tale per sempre? Chi lo decide? Non mi interessano i miti degli altri, questa è l'unica certezza che ho. Kennedy è stato una grande presidente, ma ache un grande uomo? Guai a toccare il mito. J.Dean è stato un grande attore. Ma per quanto? E Marilyn? Mito di cosa? E ancora, per chi? L'imperativo del mito è la tragedia? Morire giovani? Essere belli impossibili? Immorali secondo l'etica corrente? Gioventù bruciacchiate? Ancora sulla pagina della Cultura del Corriere "Chi ha paura del corpo di Marilyn" di Sergio Luzzatto. "La sua vita è stata ridotta alla sfera carnale, mentre possedeva sia spirito che cervello. Da qui l'invidia maschile e le leggende sulla sua sensualità sfrenata".
L'occasione dell'ennesimo quanto inutile pezzo sulla Monroe, è l'uscita dell'ennesimo quanto inutile libro su di lei. "The many lives of Marilyn Monroe" di Sarah Churchwell.
Così chiude il pezzo: "Il corpo di Marilyn fa voglia. Male che vada, fa invidia, o fa pena. E' la sua anima che fa paura." AIUTO!!!
ELEGANZA ALMENO!
Questa è una mail privata di Leon. Dopo autorizzazione a procedere lo propongo come indignato speciale. Per chi non avesse seguito rimando a un mio piccolo commento sul sito di Loredana Lipperini.
Milano, Viafarini
RUNA ISLAM
dal 20/2/2006 al 6/3/2006
Quarto appuntamento di Video Invitational in cui sono proposte opere che mettono in risalto le diverse sfumature dell'attuale ricerca video, i labili confini e le contaminazioni con altre modalita' espressive. Il progetto, a cura di Milovan Farronato, prevede che ogni mostra sia inaugurata con la discussione e l'analisi dell'opera insieme all'artista e al pubblico. I riferimenti cinematografici di Runa Islam sono evidenti, qui saranno esaminati prevalentemente i rimandi pittorici
buona domenica!
SENTITAMENTE SCUSA
A tutti i miei commentatori. Non so cosa ho combinato, fatto sta che si sono magicamente cancellati (evviva il magic pensiero!) tutti i commenti degli ultimi/primi giorni di vita di questo blog! Non posso affermare che non succederà più ma prometto che starò più attenta. Sono un po' old style, ma se mi impegno apprendo velocemente.
p.s. ho cancellato anche il messaggio di benvenuto con le ragioni di questo blog... ma c'è tempo per raccontare...
buon w.e.